Principe Harry News: fa evacuare un ristorante per mangiare in santa pace



Ragazze mie, finalmente! Andando subito contro tutti quelli che sono rimasti scandalizzati da tale notizia, io dico che era ora che si scatenassero un po’ le manie di questi “reali”, sempre tutti in tiro, attenti a fare e a dire la cosa giusta al momento giusto e guai a sgarrare! Così, mentre il fratello maggiore William se ne va in giro per il mondo con la mogliettina Kate, il principe Harry, forse annoiato e da sempre “gelosetto” di essere il perenne “secondo” (sia per nascita che per notorietà) si sfoga come meglio può, abbandonando le sue nobili maniere e cadendo pietosamente in quei tipici atteggiamenti da celebrity, che meglio si addicono a quei soliti vip che si credono realmente i migliori al mondo e che magari quando si ritrovano in fila da qualche parte (come all’aeroporto) se ne escono con la classica frase: ma sapete chi sono io?

Beh, il caro Harry (che, premetto, è quello che mi sta più simpatico di tutta la sua sacrosanta famiglia), arrivando al Kesgrave Hall, uno dei più rinomati ristoranti dell’esclusiva catena Milsom, situato a Kesgrave, vicino Ipswich, nel Suffolk, ha pensato bene di far sloggiare tutti gli altri commensali che in quel momento erano presenti. E perchè? Perchè “il reale vuole mangiare in santa pace…”, così è stato detto. Ma, scusate, al di là delle polemiche che insorgono (da coloro a cui frega qualcosa) e all’assurdità della scena in sè, se non lo possono fare i veri “principi” allora chi? Gli imprenditori di successo? Le showgirl? Gli attori? Insomma, ridiamoci sopra e concediamogliele pure queste manie da sangue blu. Se l’hanno educato così è colpa sua?

Ovviamente cerco di giocarci un po’ sopra, capitemi. Sarebbe troppo facile giudicarlo male o accusarlo di chissà che cosa come hanno fatto molti dei clienti del ristorante, che si sono visti cacciare fuori di corsa e senza troppi complimenti. Cioè, che la Gran Bretagna insorga pure (se così vuole), ma che a noi sia concesso il diritto di ridere, perchè tanto da qui altro non si può fare, a meno che qualcuno fra noi non voglia muovere una protesta, e per carità, siete liberissimi di farlo. Intanto cerchiamo di immaginarci bene la scena, con tanto di dichiarazioni al seguito… A tutti quelli che stavano tranquillamente mangiando è stato chiesto di alzarsi (e sparire) per permettere al nipote della regina d’Inghilterra di gustare le pietanze con gli amici che si era portato dietro e le tre guardie del corpo, in modo da avere la più completa privacy. Ovviamente l’ordine è stato eseguito, ma una volta fuori dal locale sono esplosi i commenti e le ingiurie e più tardi uno dei clienti allontanati ha deciso di sfogarsi con il Daily Star: inizialmente, tutti erano eccitatissimi all’idea di vedere Harry da vicino, ha spiegato, non capita davvero tutti i giorni di poter cenare con un membro della famiglia reale come vicino di tavolo (e sai che fortuna, aggiungo io). Ma poi ci hanno detto che se volevamo mangiare dovevamo spostarci di fuori, all’aperto, perché Harry e il suo gruppo avevano ricevuto un trattamento speciale ed era stato riservato loro un intero piano, malgrado il ristorante non accetti prenotazioni. Peccato che fosse una serata fredda e nessuno era felice di questa soluzione. E come se non bastasse, Harry non ha nemmeno usato tutti i tavoli a disposizione e ne ha lasciati tre vuoti!

Proprio un “cattivone”, eh? Ma come, prima vanno in brodo di giuggiole all’idea di vederlo, di bere e mangiare a due o tre metri da lui, di sfiorarlo magari (manco si trattasse di un qualche santone, dispensatore di guarigioni) e poi basta che si trovino al freddo, con il piatto in mano in perfetto stile buffet e Harry diventa l’inviato numero uno del diavolo? Un po’ di coerenza, su! Se si “venera” lo si fa in qualsiasi occasione, eh, nella buona e nella cattiva sorte! Stando ai tabloid che hanno riportato la notizia, Harry sarebbe arrivato al Kesgrave Hall martedì 23 agosto alle 19, in compagnia di un uomo e una donna sui 30 anni e alcuni bodyguard e si sarebbero trattenuti per circa tre ore (giusto il tempo di mangiare tranquilli) per poi lasciare il locale.

E io, continuando a ridacchiarmela sotto i baffi, mi immagino solo gli altri clienti a osservare la scena a bocca aperta e con il naso attaccato ai vetri del ristorante, allibiti ancor prima che infreddoliti…!