Pretty Little Liars 3×06 Recensione: i buoni inquietano, i cattivi fanno ridere

Pretty Little Liars 3x06 The Remains of A

Marlene King: “Nella 3×06 scoprirete un nuovo membro del NAT Club!“. L’avete visto voi? No, perché questa pare l’ennesima bugia. Ma dopo averci detto per mesi e mesi che Mona non era A ed averla in seguito spacciata come la più grande rivelazione mai esistita, questa è una quisquilia. Ma, attenta, Marlene: Il Pretty Lying Game non è più importante del gioco degli ascolti i quali, sebbene reggano, non sono esaltanti! I fans americani che solitamente hanno preso tutto per oro colato inizieranno a non apprezzare l’attinenza stretta ai libri della Shepard o si stuferanno degli addominali di Ezra, nemmeno troppo sviluppati? Da un lato, noi fedelissime italiane, lo speriamo… Almeno, finalmente, scongiurata la crisi ormonale, si darà ragione al potenziale inquietante di questo personaggio. Quei suoi sguardi minacciosi, uniti alla musica di sottofondo densa di mistero, sono credibili se poi la spiegazione alle sue transazioni di denaro riguarda eredità negate e parenti ricchi mai menzionati? Eh no, dai… Per una volta, Marlene, fai che l’ovvietà sia più ovvia della liquidità dell’acqua. Per una volta, puoi far sì che dietro quello sguardo inquietante ci sia un coinvolgimento nelle faccende che ruotano intorno ad A? O meglio, e torno a bomba, perché non far sì che Ezra sia A… Lo so, ci sarebbe molto da spiegare, ma il suo coinvolgimento sembra ormai sospettato anche da chi, mesi fa, si mostrava incredulo su questo punto. E non ditemi che son meglio i grandi scomparsi della puntata: Melissa, Jenna o Lucas… Non so come si spiegherà il loro coinvolgimento in tutta questa storia, ma spero vivamente che sia minimamente convincente per chiudere il cerchio con dignità.

Oltre ai grandi scomparsi, ci sono i grandi “ripescati”. Parliamo, ad esempio, di Holden… Finalmente Marlene aveva montato un flashback nel quale non si capiva dal primo frame chi venisse rappresentato e poi che fa? Dopo dieci minuti ci mostra l’individuo col serpente sul braccio? A parte che questa scena mi ricorda The Lying Game, ma sorvoliamo… E chi è mai? Holden? Holden andava a delle feste? Ma non era sempre rinchiuso in quella palestra con le ossa fracassate? E Maya andava a quelle feste? Ma quali feste? Come al solito non si fa in tempo ad aprire una storia che un’altra si sovrappone, rendendo il quadro più confuso ed irritante che mai… Insomma, Emily ormai serve solo a fare i caffé ed a ricordarsi volti ripescati qua e là, giusto perché il pubblico si è affezionato a loro.

Wilden sa tutta la storia? Sembra ormai sempre più probabile un’implicazione di quell’antipatico di Wilden nella vicenda della sparizione di Alison… Quant’è probabile che egli abbia trovato per caso quel biglietto in ospedale? Che si stata A a darglielo? E visto che Wilden è malvagio nei libri, ciò non fa ben presagire nel telefilm.

Jason si è svegliato da quella famosa notte di scorribande e vuote di memoria? No, perché sembra sempre un po’ imbambolato… Lo stile Bello e Addormentato gli sta a pennello e menomale che la sua compagna di avventure è molto sveglia! Forse è per questo che non si è mai accorto di avere due sorelle identiche?

Spunta come un fungo anche Peter Hastings (menomale, stavamo per preoccuparci), un po’ ammansito forse e preoccupato non si sa se per la possibile verità che può emergere da ulteriori indagini o se per una possibile implicazione di Spencer nella storia. E se la stesse proteggendo da ciò che non ricorda? Ammettiamolo: tutte le Liars hanno dei buchi riguardo a quella famosa notte. Se avessero ucciso la gemella di Alison e non lo ricordassero? Molti potrebbero tacciarmi di follia, ma, forse, questo finale sarebbe davvero inaspettato.

Toby, permettetemelo, sta diventando più soporifero di Ezra, così passivo di fronte all’indifferenza di Spencer. Altro uomo giocattolo? E pensare che l’unico con gli attributi è sparito dalla circolazione!

Intanto Ashley pensa di aver trovato l’amore, ma poi scopre che si tratta di un pastore… Troppo castigato per lei?

Hanna non ha perso il suo senso dell’humour e menomale, visto che ha perso il senso dello stile ed è una delle poche note positive di un episodio decisamente poco avvincente, sebbene migliore rispetto ai precedenti.

Insomma, Garrett uscirà di prigione… E, 99 su 100, sarà la prossima vittima! Non ci è dato sapere chi ha ucciso la gemella di Alison. Perché, a questo punto, è lapalissiano che Alison sia viva. Ce lo dice anche un quadrante degli spiriti recuperato dal set di Charmed (meglio riciclare in tempo di crisi). ALISON IS ALIVE. Avevate qualche dubbio? Un consiglio: togliete alla King i libri della Shepard! Può fare dei danni con quelli in mano!

Giochi, bugie, gemelle… Non è che la Shepard abbia tanta fantasia, ma la differenza tra The Lying Game e Pretty Little Liars, al momento, sta nella capacità dei produttori di osare, di andare oltre quella storia e di ricamarci sopra qualcosa di credibile e di sconvolgente… Ucci, ucci, sento odore di gemella… Se questa A, la seconda dei libri, dovesse rivelarsi Alison, come in essi, continuereste a seguire la serie tv?