Pranzo Natale 2010: le ricette tipiche regionali

cenone capodanno

Ad ogni festività, Natale in primis, quando si deve progettare il pranzo di Natale subito si pensa ai piatti tradizionali della nostra tavola, che siano quelli regionali o “nazionali”.

Cerchiamo oggi di dare una rapida occhiata ai migliori cibi di Natale presi direttamente dalle varie tradizioni regionali.

Se prima il pranzo di Natale era un’occasione unica per gustare dei cibi particolari, ora invece le cose sono cambiate e spesso si esagera anche un po’.

Il fatto che a Natale si mangino molti dolci è però sintomatico in quanto lo zucchero, ed in generale gli alimenti dolci, erano molto costosi e quindi era possibile gustarli solamente in prossimità delle feste natalizie.

A Natale non c’è dolce senza frutta candita o secca, spezie, burro o uova. Come dimenticare lo storico panettone, il pandoro, il pandolce genovese (molto diverso rispetto al panettone), il panforte toscano, il panpepato romagnolo, la spongata emiliana, gli struffoli, lo zelten del Trentino Alto Adige.

Lasciamo da parte i dolci e concentriamoci sui cibi natalizi come il cappone, il capitone o simili.

Per preparare il cappone, un pollo maschio castrato, assicuratevi che la carne sia grassa altrimenti il gusto del piatto perderà buona parte delle sue potenzialità.

Con il cappone si possono fare molte ricette, tra cui il cappone arrosto, l’insalata di cappone, e può essere utilizzato come ripieno (per esempio per i cappelletti romagnoli).

Anche il cenone di Capodanno è sempre un “must” della cucina italiana, con cotechino e zampone cucinate in mille salse.

Ricordiamo lo zampone con lo zabaione, il cotechino in galera, lo zampone con le lenticchie. Oppure il capitone, la femmina dell’anguilla, preparato in agrodolce, oppure in umido, o marinato con aceto.