Posizioni sonno in gravidanza: Dormire a sinistra riduce le morti perinatali?

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La maternità porta con sé innumerevoli gioie, ma anche qualche ansia. Essendo l’esperienza più totalizzante e misteriosa che una donna possa provare, è lecito avere dei timori. Sentire una vita che cresce dentro di sé è il ricongiungersi con sé stesse e con l’armonia universale, è riabbracciare la purezza primigenia. Le paure però sono all’ordine del giorno: Nascerà sano? Il parto sarà travagliato? Sto seguendo la dieta giusta? Ma soprattutto: Cosa posso fare per far sì che il feto non rischi di danneggiarsi?

A darci una mano, arriva il Sun che pubblica un interessante referto medico. A detta degli specialisti, infatti, le future mamme debbono stare particolarmente attente al modo in cui dormono! Perché? Pare, infatti, che dormire sul fianco destro o sulla schiena, in gravidanza avanzata, possa far aumentare il rischio di mortalità perinatale! Dunque che fare? Le scelte non sono molte: si potrebbe dormire o a pancia all’aria o sul fianco sinistro. Beh, sembra che sia quest’ultima la posizione più indicata e salutare per il feto.

In pratica, riposare sul fianco destro provocherebbe un’eccessiva pressione dei vasi sanguigni, limitando l’ossigenazione del bambino in via di sviluppo. Si potrebbe rischiare, perciò, come spesso purtroppo accade, la nascita di un bambino già morto alla 28 settimana di gravidanza.

E’ chiaro che questo non è l’unico fattore al fine di esercitare una tale tragedia. Il fumo e e l’obesità sono ritenuti altri fattori di rischio. I medici di Auckland hanno però rilevato che le donne che dormivano sul fianco destro hanno avuto maggiori probabilità di dare alla luce neonati già senza vita. Lo studio è stato pubblicato sul British Medical Journal e ha preso in considerazione i casi di 500 donne. I medici hanno riferito:

Se i nostri dati saranno confermati, promuovere una corretta postura durante il sonno scoraggerà di non poco il fenomeno dei bambini nati morti.

Molti studiosi sono però scettici sui risultati raggiunti e chiedono ulteriori verifiche. In ogni caso, speriamo che si trovi concretamente modo e maniera per far sì che un fenomeno così doloroso come quello della morte perinatale possa accadere ad un numero sempre inferiore di madri che meritano solo di gioire per il risveglio di una nuova vita dopo nove mesi di gestazione!