Poker al femminile: aumenta il numero di giocatrici donne



Il numero di giocatrici di poker online donne è in deciso aumento. E di recente si è tenuto persino un convegno per analizzare questo fenomeno interessante sotto molti aspetto. Un convegno organizzato dalla Jea in cui si è fatto il punto sullo sviluppo dell’utenza femminile verso il gioco di carte più praticato al mondo, cui hanno partecipato alcuni protagonisti del settore come la giocatrice Irene Baroni, il manager Germano Martucci, il giocatore Paolo Scarabosio ed il giornalista Claudio Zecchin.

Due le cause identificate come motore nella crescita di giocatrici femminili; la prima è senza dubbio la grande popolarità assunta dalla versione del gioco in modalità Texas Hold’em, più razionale rispetto alla versione classica del poker e che quindi aiuta l’approccio femminile, improntato in genere ad una notevole determinazione connessa all’ottima capacità “gestionale”.

C’è tuttavia da constatare come anche ora, nei tornei live, soltanto il 10% dei giocatori sono donne. Poche quindi, ma la crescita è costante e per quel che riguarda nello specifico la realtà italiana sta indubbiamente aiutando il fatto che dallo scorso anno è possibile giocare liberamente online. Infatti la seconda causa addotta per giustificare il cresciuto interesse del pubblico femminile verso il poker è proprio il fatto che non è più necessario giocare dal vivo.

La “bisca” in quanto tale ha ed aveva infatti una sua marcata connotazione sessista, che certo non aiutava le ragazze meno volenterose ma comunque interessate. Lo “schermo” offerto dal gioco online consente di approcciare al gioco con maggior facilità, senza avere gli sguardi puntati su di se per il semplice fatto di essere femminucce e non avere una specie di “handicap psicologico” iniziale nello sfidare giocatori maschi.