Paul McCartney 70 anni e non sentirli!



Nasceva oggi nel 1962 Paul McCartney, leggendario componente dei mitici Fab four , i Beatles. Sono passati 70 lunghi anni e di quel ragazzo di Liverpool che iniziò il suo percorso musicale grazie alla profonda passione che il padre aveva per la musica, ne abbiamo sentito parlare sempre tanto.

Prima di tutto ci fu il grande exploit con i Beatles, un gruppo che ha letteralmente segnato non solo la musica inglese ma anche quella del resto del mondo. Il sodalizio del gruppo, sebbene sia durato pochi anni, è riuscito a creare un fenomeno che ad oggi ancora fa innamorare milioni di persone (quanti di noi almeno una volta non abbiamo pensato “vorrei essere andato ad un concerto dei Beatles!”) ne sono la prova le numerose ristampe dei mitici album in compilation (come One la raccolta di tutti i loro singoli di maggior successo), la digitalizzazione su Itune s degli album o trasposizioni cinematografiche come “Across the universe” successo mondiale al botteghino.

Sir Paul dopo la “fine” dei Beatles, come gli altri, ha intrapreso un suo percorso musicale, producendo 22 album solisti, duettando in diverse occasioni con numerosi artisti internazionali come Michael Jackson o Stevie Wonder per esempio.

Ha esplorato tutti i generi musicali possibili, anche con il suo gruppo “Wings” che negli anni ‘70-‘80 lo portarono a incidere i suoi lavori nei posti più disparati (castelli medievali, gite in Africa etc). Negli anni ‘80 e ‘90 avviene una sorta di rinascita, partecipa anche al Live Aid di Bob Geldof, concludendo la sua esibizione con “Let it be”, ed è trionfo.  Negli anni ha ampliato il suo estro, diventando anche pittore, attore, polistrumentalista e cambiando anche il suo modo di essere e vivere la vita: ha deciso infatti di essere vegano per rispettare gli animali e tutto ciò che c’è su questa terra.

Tra matrimoni (ben 3) e quattro figli, Paul è anche entrato spesso nel Guinness dei primati : per aver avuto un pubblico pari a 184.000 persone nel concerto tenuto a Rio de Janeiro nel 1990, per aver venduto 20.000 biglietti in solo 8 minuti per due show in Australia, per essere il compositore di musica pop e artista di incisioni discografiche di maggior successo di sempre con vendite pari a 100 milioni di singoli e con 60 dischi d’oro!

Entrato nella leggendaria Walk of Fame di recente (9 febbraio 2012) c’è ancora chi si chiede se sono vere le voci che verso fine anni ’60 e nel bel mezzo del successo dei Beatles,iniziarono a girare nelle radio locali. Ossia, Paul morì in un incidente stradale, e venne sostituito successivamente da un sosia che subì anche delle operazioni al volto per essere il più possibile simile a lui. La sigla PID significa Paul is dead, e ad oggi ci sono ancora molte persone che sostengo la tesi del sosia di McCartney, chiamato a sostiuire il bassista originale dei Fab Four.La leggenda vuole che nel 1969, Paul alle 5  di mattina del 9 novembre ,sarebbero morto in un incidente con successiva sparizione del corpo e silenzio da parte dei restanti Beatles. I sostenitori della tesi PID, scovarono negli anni indizi e particolari su tutte le copertine dei vinili del gruppo convinti che fossero dei segnali di “ricordo” e messaggi “nascosti” dei restanti componenti originali (John Lennon, Ringo Starr e George Harrison).  Dal canto suo Sir McCartney ha sempre smentito questa leggenda, scherzandoci anche spesso su, e dichiarando che questi segnali e strani “posizionamenti” nelle foto di oggetti , erano stati voluti proprio da lui e John Lennon quasi a mo di beffa verso questa diceria.

Sarà così? Paul is dead? Noi comunque ringraziamo Paul e i Beatles per l’eccezionale musica che ci hanno regalato, per le melodie senza tempo che ancora oggi ci fanno compagnia durante la nostra vita (chi di voi non conosce almeno una loro canzone?!). In questi giorni oltretutto sembrerebbe che l’ex Beatles sia in Toscana con la moglie per rilassarsi e festeggiare con pochi intimi il suo compleanno. Che dire quindi, auguri Paul, Let it be!