Parto in acqua, pro e contro e elenco ospedali


Oggi parliamo di parto in acqua, un tema sollevato da una delle nostre lettrici tramite la nostra fan page di Facebook. Vediamo insieme di cosa si tratta e quali sono i vantaggi e gli eventuali rischi.

Parto in acqua: pro

Il parto in acqua presenta numerosi ed evidenti benefici per la mamma, in primis il rilassamento muscolare e la ridotta richiesta di analgesia. L’immersione nell’acqua calda, infatti, riduce l’ansia, permette alla donna di cambiare facilmente posizione, rilassa i muscoli e stimola il rilascio delle endorfine. Sembra, inoltre, che l’acqua riduca le contrazioni uterine, il tempo di travaglio e aumenti l’elasticità del canale del parto e del perineo. Ma l’immersione agisce anche sulla psiche perché in acqua la donna ha un maggior controllo del proprio corpo e vive il suo ruolo in modo attivo, offrendo un’esperienza molto gratificante.

Parto in acqua: contro

Il parto in acqua non comporta rischi per il nascituro. Molte donne temono che il bambino possa inalare l’acqua, ma questo non accade grazie al riflesso apneico, mentre quello faringeo stimola la deglutizione in caso l’acqua entri nel cavo orale. Anche per la madre non ci sono rischi aggiuntivi rispetto a quelli del parto tradizionale. Il parto in acqua, però, è sconsigliato in caso di malattie come l’ipertensione, la gestosi, le sofferenze fetali e l’iposviluppo del feto.

Ospedali per il parto in acqua

In ogni  regione e quasi in ogni città d’Italia esiste un ospedale attrezzato per il parto in acqua. L’elenco degli ospedali per il parto in acqua è piuttosto corposa e vi consiglio di consultare la pagina: http://www.partoinacqua.it/8549/index.html.

 

Parto in acqua, pro e contro e elenco ospedali