Panico da matrimonio: riconoscerlo per non scappare

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Spesso il giorno del matrimonio, così come la sua organizzazione nei minimi dettagli, diventa come scalare una montagna. Meglio ancora come un viaggio la cui meta sembra non arrivare mai e quando invece si avvicina le gambe cominciano a tremare. Vi ricordate Julia Roberts nel film “Se scappi ti sposo”? Beh, non preoccupatevi è proprio quello: panico da matrimonio!

Il panico da matrimonio è più comune di quel che si pensa. L’avvicinarsi di un momento tanto importante è già di per sé, un momento che fa paura. Per quanto sia stato sognato e desiderato, l’arrivo di quel giorno crea stress e ansia non indifferenti. Spesso mette a dura prova anche le coppie più decise, gli amori più consolidati. Perché sposarsi, è come fare un salto nel vuoto, in due. Cosa ci sarà dopo? La paura dell’ignoto e dell’incertezza può creare talmente stress da mettere in crisi. Il matrimonio è un cambiamento e come tutti i cambiamenti fanno paura. Ci saranno infatti  abitudini da modificare e soprattutto un nuovo modo di stare insieme nella coppia. Un nuovo inizio, insomma!

Inoltre, c’è la preparazione che spesso può durare anni. L’organizzazione di un matrimonio mette a dura prova chiunque: vestito, lista nozze, casa, bomboniere, chiesa, invitati etc. Considerando che il tutto è organizzato mentre si lavora con le mille incombenze della vita quotidiana. Dunque, non c’è solo il panico del fatidico “si” ma anche relativo all’organizzazione, già fonte di stress. Alla base sicuramente ci sono le aspettative, le preoccupazioni e la ricerca della perfezione, fare in modo cioè che non ci siano errori o intoppi. Motivo per cui oggi, molti preferiscono affidarsi a un wedding planner, anche se non tutti possono permetterselo.

La paura d’inciampare con quel bel vestito da sposa, la paura di non entrarci in quel vestito, la paura di non sapere pronunciare le promesse, la paura di quel che sarà, la paura di scappare. Sono tanti i modi in cui il panico da matrimonio si può manifestare. Tuttavia bisogna attraversare quel mare in tempesta, senza farsi travolgere, se si vuole arrivare al fatidico “si”, tanto sognato. Guardare all’obiettivo senza farsi distogliere dai dubbi e dalle paure della mente. L’importante è arrivare all’altare senza annegare e senza scappare!