Omicidio Stradale, l’ok di Maroni sulla proposta



“Il dato complessivo della sicurezza nel nostro Paese è molto positivo”. Sono le parole del ministro dell’Interno Roberto Maroni durante il suo discorso di metà agosto al Viminale. Partendo da un recente fatto di cronaca, ha annunciato un accordo col nuovo ministro della Giustizia, Nitto Palma: “Stiamo lavorando per inserire il reato di omicidio stradale”. Come avrete capito l’intenzione è introdurre il reato specifico di omicidio stradale per chi si mette alla guida da ubriaco o sotto l’effetto di sostanza stupefacenti. La proposta verrà esaminata nel corso del prossimo consiglio dei ministri. Anche il ministro Palma si è espresso su questa questione: “E’ una vera e propria necessità” aggiungendo che considera necessario che questa fattispecie “venga considerata come una forma autonoma di reato, che venga riconosciuta la flagranza differita che consenta l’arresto di chi si macchia di questo particolare reato”.
Dovrà ovviamente essere distinta dall’omicidio colposo e consentirebbe di sanzionare più compiutamente coloro che si rendono colpevoli di omicidi mettendosi al volante ubriachi o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Nel contesto della stessa conferenza stampa il ministro Maroni ha anche fatto il punto sulla situazione generale delle nostre forze dell’ordine: “Il taglio delle province, previsto nella manovra del governo porta con sè una diminuzione delle prefetture ma non una diminuzione della presenza delle forze dell’ordine sul territorio”. E poi ha parlato del problema del tifo calcistico violento: “Con i nuovi provvedimenti, come la tessera del tifoso, è diminuito l’impiego delle forze dell’ordine con un risparmio delle risorse, senza intaccare la media degli spettatori presenti negli stadi di calcio [dato assai contestato da molti osservatori NDR]”.