Omicidio Sarah Scazzi, la cugina non sapeva della cotta per Ivano



Sembra che la cugina di Sarah Scazzi fosse completamente all’oscuro dell’interesse della 15enne per Ivano Russo, al contrario, la ragazza aveva confessato di essere stata fidanzata per 1 giorno con un suo coetaneo di nome Davide. A riferirlo, durante la 13esima udienza in corte d’assise a Taranto sul delitto di Avetrana è un’altra cugina di Sarah, che vive a San Pancrazio Salentino (in provincia di Brindisi) e dalla quale aveva soggiornato proprio qualche giorno prima di essere uccisa.

Sarah Scazzi era un’adolescente come tante, e la cotta per Ivano, un ragazzo più grande di lei, è un classico di quell’età, che poi l’oggetto dell’infatuazione fosse il quasi fidanzato della cugina maggiore, forse complica il quadro già abbastanza torbido. Sabrina, nel corso delle varie udienze, ha più volte sottolineato che per la cugina era solo un amico, le era simpatico, ma non le piaceva.

Anche la madre di Ivano è stata ascoltata, e ha riferito al pm Mariano Buccoliero che quando era in macchina per accompagnare il figlio al lavoro ad Ivano arrivò un messaggio si Sabrina Misseri: “Mo si è persa pure la cugina” – disse Ivano, urtando il cellulare sul cruscotto. Il pm, tuttavia, ha contestato alla donna sia il contenuto dell’SMS che l’orario.

E’ stato ascoltato anche un altro testimone, Claudio Benni, mentre è saltata la deposizione del fratello di Michele Misseri, che si è assentato per motivi di salute. La Corte d’Assise ha aggiornato il processo all’8 maggio 2012, e saranno ascoltati altri testimoni, tra cui anche Anna Pisanò e il maresciallo Fabrizio Viva, comandante della stazione carabinieri di Avetrana.