Omar Novi Ligure: l’intervista a Matrix



Tornato libero lo scorso 3 marzo, Omar Favaro, protagonista di uno dei delitti più efferati, quello di Novi Ligure, rimasto nella memoria degli italiani, ha raccontato la sua storia a Matrix. L’intervista è andata in onda proprio ieri, 5 ottobre, in occasione anche della probabile uscita dal carcere della sua giovane complice, prevista per dicembre, e che finirà in una comunità di recupero: Erika De Nardo.

Durante l’intervista ha raccontato il delitto, avvenuto il 21 febbraio 2011 a Novi Ligure, e che gli è costato 14 anni di reclusione: “ Per anni ho avuto l’incubo delle urla di Gianluca e della madre di Erika che le diceva: ti perdono”. I due fidanzatini, all’epoca minorenni, uccisero in modo premeditato la madre e il fratellino di Erika, un omicidio che sconvolse l’opinione pubblica proprio per l’efferatezza ma anche per la loro giovane età.

Il ragazzo ricorda che avrebbe voluto aiutare la madre di Erika, agonizzante, ma, confessa, di non averne avuto la forza. Così come lui stesso ammette e ricorda: Erika, voleva addirittura aspettare il padre per uccidere anche lui. Omar non era d’accordo ed Erika, pur arrabbiandosi, rinunciò fortunatamente nel suo intento. Prosegue Omar nell’intervista: “Mi chiedo ancora perché Erika odiasse tanto la sua famiglia. Pensavo fosse gelosia nei confronti del fratellino, ma ora sono convinto che ci dovesse essere altro, perché quello non è un motivo per uccidere”.

Omar confessa di essere stato completamente soggiogato dalla fidanzata che lo intimava di fare l’uomo anche durante i rapporti sessuali, come se lo sfidasse. “Oggi”, prosegue, “ non sono più quel ragazzo. Ora so cosa è giusto e cosa è sbagliato. Ho lavorato molto su me stesso e chiedo la possibilità di tornare a vivere ma temo il pregiudizio”. L’omicidio della madre e del fratellino di Erika, fu compiuto quando la ragazza aveva 16 anni e lui, Omar, solo 14. Due vite spezzate che forse avranno ancora la possibilità di recuperare.

Fonte: corriere.it