Nocs Polizia: il racconto delle violenze subite da un agente



Ci sono cose che non ti aspetti, o meglio, hai sentito vagamente in qualche racconto, ma alle quali non hai mai creduto. Poi arrivano delle storie vere, delle testimonianze e delle prove, e tutto cambia. Scopri un mondo diverso da quello che ti aspettavi, un mondo che un po’ fa paura. Un agente dei Nocs ha fatto una denuncia shock sugli abusi che si subiscono nella caserma polifunzionale di Spinaceto e ha corredato la denuncia da prove inconfutabili.

Secondo i racconti dell’agente nella caserma dei Nocs, Nucleo operativo centrale di sicurezza,  si devono subire spesso dei  riti che si potrebbero definire “di iniziazione”, ma che in realtà proseguono anche anni dopo l’ingresso nel nucleo.  Uno degli episodi di nonnismo raccontato è chiamato “anestesia” e consiste nel picchiare un uomo così forte da rendere insensibile una parte del corpo; successivamente si da un morso talmente intenso da essere in grado di strappare la carne della vittima. L’agente che ha denunciato tutti gli episodi di violenza è scoppiato a seguito dell’ultimo accadimento che lo ha spinto a denunciare tutto alla procura di Roma. La denuncia è stata corredata da foto, video e registrazioni di vari episodi. «Io sono stato “morso” dopo un paio d’anni. Ma, come gli altri, anche dopo ho subito di tutto» dice l’agente, stanco delle continue persecuzioni subite.  Si parla non solo di violenze fisiche, ma anche psicologiche; infatti, si registrano spesso casi di pensionamento anticipato o “morti” in caserma, come Paolo De Carli, l’agente che  si sparò un colpo al cuore due anni fa, proprio lì, in caserma.

«La magistratura sta lavorando — dice Gianni Ciotti, segretario provinciale del sindacato di polizia Silp Cgil — Ci auguriamo che quanto raccontato dal collega coinvolga solo alcune mele marce, non possiamo pensare né tollerare che in un reparto d’eccellenza come il Nocs accadano cose del genere».