Nel nome di Berlusconi, Ruby ed Emilio Fede, amen



E mentre nei giorni scorsi, le notizie circa le indagini a carico di Silvio Berlusconi per lo scandalo che vede il Premier accusato di concussione e prostituzione minorile, si facevano sempre più piccanti e pericolose, oggi arriva una sostanziale frenata.
Nel computer dell’ormai nota Ruby Rubacuori infatti, non sono stati trovati filmati nè immagini che possano in qualche modo risultare utili per inquisire Silvio Berlusconi.
Nulla di compromettente dunque nel pc sequestrato a Ruby e oltre a Berlusconi, al momento, può dirsi salvo anche Emilio Fede che aveva ieri minacciato di lasciare la direzione del Tg4 (volesse Dio) nel caso in cui fossero state confermate le accuse che vedono coinvolto da vicino anche lui.

Insomma, l’intrigo appare ancora lontano dalla sua risoluzione, nel frattempo il Presidente Del Consiglio continua a gridare al complotto ma anche i suoi adepti, in questa fase, embra stiano iniziando a vacillare…

Sarà….