Naomi Wolf il mito della bellezza: finisce in carcere



Durante la protesta di Occupy a Wall Street Naomi Wolf, scrittrice diventata famosa negli anni ’90 con il suo libro Il mito della bellezza, è stata arrestata con l’accusa sembra, di oltraggio ad un pubblico ufficiale. La Wolf, non era li per protestare ma per fare un servizio sulla protesta. Appena giunta a Wall Street, si è unita al gruppo di protestanti e quando un agente ha cercato di spiegare che si aveva bisogno di un permesso per usare il megafono, lei ci ha discusso fino al suo arresto. Bhè che dire, per sua fortuna, sicuramente non è una Black Bloc e forse, le loro proteste sono state meglio gestite, Resta il fatto che Naomi è stata portata via in manette.

Per chi non conoscesse la scrittrice, faccio una breve introduzione: Naomi Wolf, negli anni 90 scrive il mito della bellezza, libro che parla, in termini pressapoco negativi di quanto sia diventato importante per una donna essere sempre perfetta, curata, giovane e sicura di se. Appoggia ogni sua considerazione a dati statistici e sempre usando la statistica spiega che anche se si è belle, non si è sicuramente più felici di come lo erano le nostre nonne e che il rapporto con il corpo femminile negli anni è andato a peggiorando, c’è meno soddisfazione rispetto ad un tempo, segno che la donna, collega al potere il senso estetico. Mito questo che probabilmente è divenuto realtà nel corso degli anni. Naomi, è da sempre comunque una delle leader più attuali del movimento femminista americano.