Muore Giovanni Valsecchi; cercò a lungo Yara Gambirasio



E’ possibile che il 26 febbraio del 2011 sia stato uno dei più brutti della sua vita. E curiosamente, il 26 febbraio del 2012 è stato quello in cui è morto. Stiamo parlando di Giovanni Valsecchi, capo della Protezione Civile di Brembate di Sopra che si è spento ad un anno esatto dal ritrovamento del corpo di Yara Gambirasia, ragazzina che scomparve il 26 novembre del 2012 e cercata invano. Valsecchi aveva 68 anni ed è morto agli Ospedali Riuniti di Bergamo dove era ricoverato da qualche settimana, colpito da una grave malattia. In molti sicuramente ricorderanno le sue immagini, quelle di un uomo alto e robusto con dei baffi spioventi ed un cappello da alpino.

In molti anche coloro che ricordano come al momento del ritrovamento del corpo di Yara gli fu impossibile trattenere le lacrime. Parlò di “un colpo al cuore” e quasi non voleva capacitarsi che tutto questo fosse accaduto.

Per lui, come per gli altri volontari, trovare Yara era una specie di questione d’onore. Lui ed altri avevano lavorato per molti giorni, in pieno inverno, alle prese con freddo e neve. Cosa tristemente curiosa, il cadavere, almeno quando fu ritrovato, era quasi sotto i loro occhi. Avevano controllato il campo di Chignolo giorni prima, ma non l’avevano trovato. Valsecchi divenne al tempo molto popolare e fu una specie di riferimento per coloro che si adoperavano per ritrovare Yara. Fu descritto come sempre disponibile e gentile, con una grande umanità, quella che gli impediva di credere che qualcuno avesse potuto uccidere una tredicenne in una vicenda che ancora non trova nessuna soluzione.