Morto lo scrittore Gore Vidal a 86 anni



Aveva 86 anni e scandalizzò l’America con la sua penna affilata come una lama di coltello. Stiamo parlando di Gore Vidal, morto lo scorso martedì a causa di complicazioni in seguito ad una polmonite. A darne il triste annuncio il nipote Burr Steers.

Gore Vidal fu scrittore, sceneggiatore, drammaturgo e saggista, un vero gigante della letteratura e non soltanto di quella americana. Attento osservatore della realtà, a soli 22 anni fece scandalo con il suo romanzo La Statua Di Sale, il primo ad affrontare apertamente il tema dell’omosessualità, dedicato a tale Jimmie Trimble, il ragazzo di cui era stato innamorato per anni durante la seconda guerra mondiale, quando si arruolò nell’esercito degli Stati Uniti. Vidal è conosciuto anche per le sceneggiature di film famosi, come Ben-Hur di William Wyler e Improvvisamente L’Estate Scorsa di Joseph L. Mankiewicz.

Prima di trasferirsi definitivamente a Los Angeles nel 2003, Gore Vidal visse in Italia, prima a Roma, in Largo di Torre Argentina, poi a Ravello sulla costa Amalfitana, con il suo compagno Howard Austen, nella villa La Rondinaia, dov’era solito trascorrere le vacanze i suoi amici famosi, da Orson Wells a Paul Newman, da Rudolf Nureyev a Tennessee Williams.

Vidal è ricordato anche per la sua fervida passione politica, che confluì soprattutto nei suoi saggi. Fu anche fortemente critico rispetto all’amministrazione Bush, tanto da arrivare ad affermare che gli americani erano governati da una combriccola di petrolieri guerrafondai. Secondo Vidal, inoltre, gli attentanti dell’11 settembre erano stati previsti dai servizi di intelligence americani. Addio Gore Vidal, buon viaggio.

 
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