Michael Jackson Processo, Murray condannato



Secondo la giuria popolare è stato il suo medico ad uccidere Michael Jackson.

Una notizia che un po’ ci aspettavamo dopo aver saputo i numerosi particolari, accaduti durante quel famoso 25 giugno 2009. Il suo nome è Conrad Murray e il suo ruolo era quello di medico curante della popstar più amata. L’accusa è quella di omicidio non volontario. Il medico rischia fino a quattro anni di prigione in caso di condanna. La giuria, composta da sette uomini e cinque donne, aveva sospeso i lavori venerdì pomeriggio. Il processo iniziato il 27 settembre e durato circa sei settimane, ha avuto la presenza di 49 testimoni. L’unico che non ha voluto testimoniare è stato il medico, che si è avvalso del suo diritto al silenzio. Forse questo ha fatto si che i giudici si insospettissero ancor di più e lo ritenessero il colpevole. Così il verdetto raggiunto, trasmesso in diretta da centinaia di emittenti tv e siti internet di tutto il mondo, è stato: Conrad Murray, medico personale di Jacko, 58 anni, è colpevole di omicidio volontario. Michael è morto in seguito a una intossicazione del potentissimo sedativo Propofol. La quantità di sedativo ingerita dalla star, che lo utilizzava come sonnifero, era eccessiva rispetto alla sua normale dose. Era stato Murray a somministrargliela la mattina della sua morte.  Secondo però l’avvocato del medico, Ed Chernoff, Murray non c’entra nulla in questo scandalo. La sua tesi sarebbe che i testimoni della procura si sono messi d’accordo per fabbricare questa versione dei fatti che incrimina il suo cliente.

Non possiamo che aspettare il verdetto finale.