Menu Senato: e a noi cittadini non restano che le briciole…



Scoperta sensazionale: il ristorante più economico d’Italia! Volete prenotare immediatamente? C’è solo un piccolissimo problema: la sua utenza è elitaria e si trova in una zona ad accesso riservato. E’, infatti, il ristorante di Palazzo Madama, ad uso e Consumo dei Parlamentari. Il costo è quello di una mensa universitaria low-cost, ma neanche, eppure il cibo è prelibatissimo, non sia mai che un cibo scadente guasti le “faticosissime” sedute parlamentari. Facebook è indignato. E Carlo Monai, Senatore che ha lanciato una vera ed autentica bomba nel web, è lì che se la ride, nella speranza che la furia popolare faccia smuovere le acque. Il Menu della discordia, à la carte, è quello che è giunto sui nostri schermi e, purtroppo, non sulle nostre tavole, facendoci irritare ancora di più, visto che sono mesi che, ormai, non sentiamo altro che le parole crisi, rincari, tagli. Ma i rincari ed i tagli ci sono solo per noi, comuni cittadini? Infatti, di tagliare il meraviglioso ristorante a Palazzo Madama, neanche per idea. Ed il costo del servizio è cinque milioni di euro! Avete capito bene? Ovviamente, chi li paga: le istituzioni. E cioè? Noi, in parole povere. Noi paghiamo i lauti pranzi dei parlamentari e poi non abbiamo soldi per portare a cena fuori la nostra fidanzata. Che bella notizia…

Scandagliamo il menu da sogno che, ormai, ha fatto il giro del web e che, sinceramente, ha i prezzi più stracciati che ci siano. Si parte con una scelta di tre antipasti. Un bel carpaccio di filetto con salsa di limone che, in ogni ristorante della terra, non costa meno di 13 euro, nel paradiso dei Parlamentari ha il modico prezzo di 2,76. Noi non ci compreremmo nemmeno i limoni… Ma continuiamo: le lamelle di spigola con radicchio e mandorle, un piatto dai 13 ai 18 euro, non va oltre i 4 euro, per la Casta. Passiamo il prosciutto e melone a 2,33, sempre che non sia di Parma e troviamo un bell’antipasto a buffet stimato, nei ristoranti dei comuni mortali, a 10, 15 euro, ma che, nell’”olimpo della casta” arriva nel piatto con soli 3,34. Alla faccia del buffet… Eh sì, facciamo sconti a chi intasca più di 10.000 euro al mese, mi sembra più che giusto. Come mai in una località di mare un antipasto di pesce puoi arrivare a pagarlo sino a 20 euro? E si parla di lavoratori che vivono con 1.000 euro al mese e, magari, una volta tanto, vorrebbero concedersi un buon piatto in riva al mare. Solo che con queste notizie la spigola ti va di traverso!

Passiamo ai primi. Gli spaghetti alle alici, che vanno dai 15 ai 20 euro, il Senato li offre a solo 1,60. 1,60? Ma neanche gli spaghetti di una nota marca italiana costano così poco! E le alici chi le paga? Non ve lo vorrei dire… Sì, sì, ancora noi! Ci sono anche ricette sorpaffine al Senato, che credete. Prendete, ad esempio, un risotto con rombo e fiori di zucca! Con 3,34, ve lo gustate tutto, cioè, se lo gusta la Casta. Noi ce lo gusteremmo solo con minimo dieci euro in più! Accontentiamoci dei fiori fritti, per ora…

Dando un sguardo ai secondi, salta all’occhio il classico pesce spada alla griglia che, sul litorale, non si trova a meno di 20 euro e sapete invece quanto lo fa il “fantastico” ristorante a Palazzo Madama? 3,55! Neanche un parcheggio di due ore, un caffè e brioche, neanche il coperto in un ristorante di alto grido! E per i parlamentari più golosi, il dolce al carrello è davvero regalato: 1,74! Peccato che spesso i comuni mortali debbano rinunciarci, per non dar fondo ai risparmi!

Insomma, volendo, un Parlamentare mangia due antipasti, due primi, due secondi e pure il dessert a soli 20 euro! Alla faccia del centinaio di euro che scappa dalle tasche di noi italiani! Per carità, non so se gli chef siano sopraffini, però, di certo, faranno di tutto per deliziare il palato “sopraffino” dei Deputati.

Ma il terremoto che è corso sul web ha fatto tremare le mure di Palazzo Madama che promette rincari a costo degli utenti del ristorante. Era ora! Ma come mai so già che quando le acque si saranno calmate tutto tornerà come prima? La crisi investe tutti, ma perché i primi a mettersi un mano sul cuore non sono i nostri politici? Con qualche sacrificio anche da parte loro, il paese andrebbe molto meglio. Che poi, scusate, ma la politica non dovrebbe volere il bene del paese? E, poi, con le lunghe sedute di Senato, non è meglio restare leggeri?