Melania Rea Ultime Notizie: L’uscita di Parolisi all’alba…



A volte un dato può apparire, a primo acchito, assolutamente insignificante, ma poco dopo, quando iniziano a combaciare i pezzi del puzzle ed il quadro si fa via via più chiaro, anche ciò che sembrava superfluo può assumere un significato rilevante. E’ il caso della dichiarazione di Paciolla, l’amico di Parolisi che ricostruì le azioni del marito di Melania Rea nel giorno del ritrovamento del cadavere della moglie, il 20 aprile scorso. Stupisce, infatti, e si rende sospetta a posteriori l’uscita estremamente mattiniera del caporalmaggiore, che lasciò, quel giorno, la casa di Raffaele, nella quale stava trascorrendo alcuni giorni, alle 5 del mattino, quando abitualmente non usciva di casa prima delle 6.30. Perchè? Se si pensa, basandosi sui dati dell’autopsia sul corpo di Melania, che i colpi con un corpo contundente sono stati inferti parecchie ore dopo il delitto, l’evento acquista tratti inquietanti. Non vorremmo mai dover pensare quello che adesso la nostra mente sta ipotizzando, ma, purtroppo, troppe sono le incongruenze nei comportamenti e nelle parole del caporalmaggiore.

Un altro particolare davvero spaventoso che emerge dalla relazione dell’anatomopatologo è relativo all’ultimo bacio che Parolisi avrebbe dato alla moglie. Sembrava, apparentemente, un gesto d’amore non connesso al delitto, perché probabilmente compiuto antecedentemente l’atto criminale. Adesso, in base alle analisi più approfondite del Professore, si scopre che non è così. Le tracce del Dna di Salvatore sono state ritrovate anche sulle gengive della povera Melania, ma è noto come queste, in bocca, non si conservino se non per un brevissimo lasso di tempo, a causa dell’azione della saliva. Questo significa che il bacio di Parolisi è stato realmente l’ultimo bacio, un sigillo di morte, che deve esser stato elargito subito prima l’assassinio. E’ evidente come questa ricostruzione ponga Parolisi sulla scena del crimine. Non potrebbe essere altrimenti… Gli avvocati dell’indagato, tuttavia. ritengono che sia pretenzioso cercare anche in un gesto d’amore l’ennesima follia di un omicida.

Domani Parolisi tornerà al lavoro, ma non prima di essersi riappropriato della propria auto, una Renault Scenic, sequestrata giorni fa. Gli accertamenti del Ris di Roma non sembrano aver rilevato nell’auto tracce biologiche significative ai fini dell’inchiesta. Intanto, il Gip sta leggendo in queste ore le carte che giustificano la richiesta di custodia cautelare a carico di Parolisi e dovrà decidere, in tempi brevi, se trasformare questa misura preventiva in un’ordinanza d’arresto. Parolisi verrà arrestato?