Melania Rea Ultime Notizie: il cerchio si stringe attorno a Parolisi



 

 

La Procura di Ascoli Piceno ha richiesto il sequestro dell’auto di Salvatore Parolisi, marito della giovane Melania Rea (uccisa ad Aprile con 32 coltellate) che ora si trova ad essere indagato per l’omicidio della moglie.

L’avvocato Nicodemo Gentile che con il collega Walter Biscotti difende il caporalmaggiore ha commentato così la notifica dell’atto giudiziario: “E’ un atto di indagine che ci stava”, il legale ha poi aggiunto: ”hanno sequestrato centinaia di reperti, noi valuteremo il da farsi, ma e’ fisiologico che lo facciano”.

La vettura dell’uomo, una Renault Scenic, era stata già perquisita nei mesi scorsi dalle forze dell’ordine che avevano rilevato tracce ematiche sul sedile anteriore del passeggero. In quell’occasione però intervenne l’amante di Parolisi, la soldatessa Ludovia P. per spiegare agli inquirenti che il sangue probabilmente era il suo, in quanto lei stessa ed il caporalmaggiore avevano avuto rapporti intimi all’interno dell’auto durante il periodo del suo ciclo mestruale. Con questo nuovo controllo della vettura i periti effettueranno ulteriori esami tecnici alcuni dei quali irripetibili.

La famiglia di Melania in questi giorni sta vivendo dei momenti di incertezza e il loro dolore non riesce a trovare pace, per loro non è facile vedere il marito della loro figlia, sorella o nipote indagato per il suo omicidio. I familiari rimangono increduli anche quando Salvatore nell’ultimo interrogatorio si avvale (in accordo con i suoi avvocati) della facoltà di non rispondere, ma i legali hanno voluto spiegare che quello che l’uomo aveva da dire l’aveva già detto nelle oltre quaranta ore in cui era stato sentito come persona informata sui fatti.

Nel mentre  la richiesta di incidente probatorio avanzata proprio dai due legali di Parolisi, Gentile e Biscotti, è stata rigettata dal Tribunale di Ascoli in quanto considerata priva di fondamento, della stessa opinione il penalista Mauro Moggi legale della famiglia Rea, l’ultima parola però spettera al al g.i.p. Carlo Calvaresi.

Nell’attesa che le indagini facciano il loro corso la famiglia di Melania Rea si trincera dietro il suo dolore sperando che il vero assassino della giovane donna venga identificato e arrestato.