La risoluzione del delitto di Melania Rea non ha ancora avuto una fine. Dopo il fermo del marito Salvatore Parolisi le indagini sembrano si siano arenate. In una intervista Ludovica Perrone, amante di Parolisi, difende a spada tratta l’indagato: “è innocente” e parla della sua esperienza in questa triste vicenda: “Ho sofferto molto e comunque mi sono sentita presa in giro. Una persona può aver sbagliato e chi meglio di me può saperlo: lui ha sbagliato con lei e anche con me. Però questo non vuol dire che sia un assassino”.
La soldatessa si è sentita tradita dal suo amante: “mi ha preso in giro, perché quelle promesse non erano vere, ma sono certa che non è stato lui. Salvatore è innocente, potete chiederlo a chiunque lo conosca, non è una persona violenta, non ha mai avuto uno scatto d’ira”.
Quando alla Perrone le è stato chiesto del rapporto di Parolisi con la moglie la donna ha risposto che “magari era più esasperato, quando aveva deciso di separarsi, non mi ha mai parlato male di lei e diceva che comunque se lei soffriva era solo colpa sua, di lui”. La soldatessa non crede assolutamente poi che lei stessa sia il movente: “E poi questa storia che sarei io il movente è assurda. Ero solo una delle tante di una lunga lista: uno dei tanti tradimenti non può essere il movente”.
Intanto il Gip di Ascoli Piceno, Carlo Calvaresi, ha respinto la richiesta fatta dai legali di Parolisi di incidente probatorio per accertare ora, luogo, arma del delitto e modalità.






























