Melania Rea Notizie: nessun incontro tra Parolisi e la figlia



Non c’è stato nessun incontro nel carcere di Teramo tra Salvatore Parolisi (che resta l’unico indagato per l’omicidio di Melania Rea) e la sua piccola figlia di 2 anni. Si sono messe di mezzo diverse dispute procedurali che hanno portato il tribunale dei minori dell’Aquila a rinviare a data da destinarsi l’incontro tra padre e figli che non si vedono dal luglio del 2011, quando lui venne condotto in carcere con l’accusa di aver ucciso la moglie, Melania, trovata morta il 20 aprile del 2011, con 35 colellate, in una zona boscosa di Ripe di Civitella del Tronto (in provincia di Teramo).
L’incontro era stato fissato senza alcun tipo di preparativo psicologico nè della bambina ne della nonna materna che era stata autorizzata solo tardivamente a poter prendere parte all’incontro che almeno all’inizio avrebbe avuto come unica presenza, oltre a padre e figlia, una psicologa del posto.
Qualcosa considerato del tutto inappropriato dai legali della famiglia Rea che hanno opposto resistenza e che hanno considerato necessaria sia la presenza della nonna materna sia di uno psicologo di loro fiducia per stemperare le tensioni insite in un incontro del genere (una madre ed il presunto assassino della figlia).
Soddisfatto il padre di Melania, Gennaro Rea, che ha sempre parlato della necessità di seguire un percorso preparatorio per un simile incontro “Con quale spirito, altrimenti, mia moglie e mia nipote avrebbero potuto incontrare Parolisi? Speriamo che in futuro ci sia buon senso da parte di tutti”. Alla piccola, prima che l’incontro venisse annullato, era stato detto che sarebbero andati a fare una gita e la madre di Melania alla domanda di come avrebbe reagito trovandosi davanti Salvatore ha risposto: “Per il bene della bimba avrei fatto anche questo”.