Matrimoni temporanei: una proposta che fa infuriare la chiesa



Arriva da Città del Messico la proposta di legge dei matrimoni a termine. Dopo l’approvazione delle unioni gay, ora diciamo che se una persona ha voglia di sposarsi può farlo, con la scadenza. Quindi il famigerato fin che morte non ci separi, che fa tanto battere il cuore delle più romantiche, potrebbe diventare, fino a che la proroga non ci divida.

Infatti, quando due persone si sposeranno, (se passerà il disegno di legge) avranno minimo due anni di prova, dopo i quali potranno sciogliere senza divorzio il matrimonio, oppure, rinnovare il contratto per tutta la vita o per una durata ancora da decidere. Il contratto che vincolerebbe i piccioncini è provvisto di tutte le clausole del caso e calcola figli, salute, lavoro e scuola. In questo modo, nella città con il più alto tasso di divorzi al mondo, si eviterebbe appunto di continuare a divorziare ma si potrebbe senza troppi problemi sciogliere l’unione alla scadenza prestabilita. E’ ovvio che si può scegliere, il per sempre si può ancora dire, decidendo che il contratto abbia validità tutta la vita. La reazione della chiesa messicana è stata immediata e ha condannato subito questo nuovo modo di vedere l’unione coniugale che in una popolazione prevalentemente cattolica è vincolo sacro e rientra tra i sacramenti.

Il sindaco di Città del Messico, Marcelo Ebrard, venne eletto nel 2010 il miglior sindaco del mondo e pensa seriamente che la sua proposta, dopo quella delle unioni gay e la discussa legge sull’aborto, possa realmente funzionare. Non è possibile dargli torto visto come vengono considerati oggi i matrimoni. Gli avvocati inoltre, se all’apparenza potrebbero perdere lavoro, in realtà ne avranno molto di più perché verrebbero interpellati ad ogni rinnovo di unione.