Matrimoni Gay USA: la storia di Edith e Thea

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E dopo il si di Barack Obama, negli USA, ai matrimoni gay, e le splendide, meravigliose, geniali, uscite di Mr. Silvio Berlusconi sull’esportazione del diritto anche in Italia, ci arriva conto delle motivazioni che hanno spinto il presidente americano a riconoscere le coppie omosessuali.

Loro si chiamano Edith Windosor e Thea Spyer, fidanzate per 40 anni, una vita quindi,  e sposate per due, fino alla morte di Thea. Ed è proprio questa morte che ha aperto la riflessione americana circa il diritto del matrimonio per tutte quelle coppie che vengono costantemente prese d’assedio. E di assedio si tratta, se si considera che, ad Edith, vedova di Thea, sono stati richiesti appena 363mila dollari di tasse per il semplice fatto che, pur essendosi sposate in Canada e riconosciute dallo stato di New York, per l’erario federale la coppia non poteva essere considerata comunque una coppia.

Ecco allora che Edith, di fronte alla doppia beffa che l’ha vista non solo restare sola ma addirittura con un compendio di 363 mila euro da versare allo Stato, ha realizzato un video con il sostegno dell’American Civil Liberties Union che si occupa del suo ricorso contro il fisco Usa.

E’ stato proprio questo video e la storia di Edith e Thea soprattutto, a convincere Barack Obama a dichiarare incostituzionale la legge che pone il legame coniugale come precondizione per ottenere benefici federali nel solo ed esclusivo caso delle coppie eterosessuali. Che Zio Barack riesca a convincere l’omofobo, ah no scusate, virile, Silvio?