Mark Zuckerberg, l’ex paperone d’oro

220px-Mark_Zuckerberg_at_the_37th_G8_Summit_in_Deauville_018_v1

Solo pochi giorni fa, erano state divulgate sul web le foto del suo viaggio di nozze in Italia, a Roma per l’esattezza. Scatti che ritraevano Mark Zuckerberg e la sua neo sposina, ‘paparazzati’ proprio dagli utenti internet.

Ma oggi, pare che le preoccupazioni per il creatore ed amministratore delegato di Facebook, sembrano essere ben più gravi… Zuckerberg infatti, è uscito dalla classifica ‘Bloomberg’, che indica le 40 persone più ricche al mondo. Ma come è potuta accadere una cosa del genere, visto l’enorme successo del social network più diffuso del globo?

E’ presto detto: a crollare in borsa, sono state proprio le azioni di Facebook! Il titolo del social network, è calato ancora del 4%, totalizzando un ‘pericoloso’ -26% rispetto al debutto del titolo in borsa. Ma se questo può apparirvi come un dato da poco, ecco chiarirvi meglio come si potrebbe tradurre questo flop di Facebook in borsa: a rimetterci non sarebbero soltanto gli investitori del social network di Zuckerberg, bensì un intero stato americano, la California. Molti altri gruppi quotati in borsa infatti, in seguito a questo evento, potrebbero vedersi ritardare le proprie quotazioni, come ad esempio il gruppo Kayak Software che, fra l’altro, gestisce il famoso sito di prenotazioni turistiche.

Una sorta di reazione a catena quindi che, a partire da Facebook, potrebbe trascinare dietro una sfilza di altre realtà economiche californiane. Ci dispiace per Mark Zuckerberg (che ha visto ridursi la sua ricchezza –in seguito al crollo delle azioni di Facebook- dai 19,4 miliardi di dollari del 18 maggio ai 14,7 miliardi di dollari del 29 maggio), ma speriamo che questa situazione non contribuisca a perpetrare una situazione economica non proprio delle più rosee.