Mariastella Gelmini, Ministro dell’Istruzione: un ritratto

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Mariastella Gelmini è nata a Leno il 1º luglio 1973; durante l’adolescenza ha frequentato per un biennio il liceo Manin di Cremona, poi per un breve periodo il liceo Bagatta di Desenzano del Garda e poi, infine, si è diplomata presso il liceo privato confessionale Arici. Ha frequentato poi l’università degli studi di Brescia dove si è laureata, con un piccolo ritardo, ottenendo il voto 100 (su 110); la sua tesi portava il titolo “Referendum di Iniziativa Regionale”. Poi, a Reggio Calabria, ha superato l’esame per l’ammissione alla professione di avvocato; ha svolto praticantato a Brescia ed a Reggio Calabria. Ha poi confessato che a spingerla nel capoluogo calabrese fu l’assai maggior facilità nell’essere promossa all’esame conclusivo.

La militanza politica nella sua famiglia non era qualcosa di sconosciuto; suo padre, già proprietario di una piccola azienda agricola, è stato un tempo sindaco democristiano nel comune di Milzano. Ad appena 19 anni, nello stesso periodo della “discesa in campo” di Silvio Berlusconi, entra a Forza Italia e nel 1998 riceve il suo primo incarico elettivo, ricoprendo la carica di presidente del consiglio comunale di Desenzano del Garda. Fino al 2000, quando fu sfidusciata. Tornò alla ribalta locale nel 2002 quando divenne assessore al territorio nella provincia di Brescia; nel 2004 divenne assessore all’agricoltura. Nel 2006 venne eletta alla Camera dei Deputati, diventando membro della giunta per le autorizzazioni a procedere e del comitato parlamentare per i procedimenti di accusa e della II commissione giustizia. Fu autrice del progetto per la “promozione e l’attuazione del merito nella società, nell’economia e nella pubblica amministrazione”, presentato il 5 febbraio 2008, poco prima della caduta del secondo governo Prodi.

Le successive (non troppo inaspettate) elezioni la vedono nuovamente eletta, nelle file del Popolo della Liberà, e prese parte al comitato costituente dello stesso partito dove coordinò il gruppo di lavoro sullo statuto del nuovo movimento politico. Sempre nel 2008 ottenne la nomina, che mantiente tutt’ora a ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel Governo Berlusconi IV. Suo consigliere politico nell’ambito dell’incarico di governo è il deputato Giorgio Stracquadanio. Secondo qualcuno, più di qualcuno, è persona molto legata agli ambienti di comunione e liberazione.