Marco Simonelli forse era già morto dopo il duro impatto con Valentino e Lorenzo di domenica scorsa. Uno schianto sul circuito di quelli che per fortuna non se ne vedevano da anni.
Quando muore un corridore è sempre un evento tragico nello sport, e lo è ancora di più quando questo ha appena 24 anni. Ma a soli due giorni dalla morte di Sic, già la polemica si è spostata sui soccorsi, definiti inefficaci e soprattutto inadeguati. Ci sarebbe un video, ripreso dagli spalti, caricato poi sul sito youtube, che proverebbe quanta poca cura sia stata messa nel soccorrere il giovane. L’ambulanza che aspettava Marco all’interno dei guard-rail, senza correre lungo la pista, nessun tentativo di rianimazione cardiopolmonare sul posto, nessun medico che tenta di intubarlo. E non è tutto. Perché Sic, come veniva chiamato, sarebbe perfino caduto dalla barella, mentre gli infermieri correvano verso l’ambulanza. Ad un cero punto, nel video compare anche Paolo Simoncelli, il padre, che resosi conto che sulla barella c’era proprio il figlio, ha lasciato cadere il motorino sul quale era e si è precipitato a dare una mano ai soccorritori. Un tragico evento questo, dove l’attenzione è stata spostata, oltre che su tutta la critica dovuta alla meccanica della moto, anche sulle modalità del soccorso. La questione sulla diligenza o meno degli infermieri ancora non è chiusa. Ma comunque sia andata molto probabilmente l’impatto tra le moto, non ha dato fortunatamente a Simoncelli il tempo di realizzare e di capire. Sarebbe morto sul colpo il giovane. Una perdita questa che addolora tutto il mondo dello sport, e non solo. Perché lo scontro con Valentino Rossi ha creato molto più dolore dal punto di vista umano. I due erano amici: avevano lo stesso sogno e lo coltivavano insieme. E Simoncelli aveva lo stesso talento di Rossi, tanto da essere definito il suo successore.
Avrebbe potuto vincere tante altre gare ancora, ma come diceva lui, e come ha anche ripetuto la compagna in un intervista a Max, sono le corse, se non vuoi farti niente stai a casa. Anche se finire un circuito così, non è di certo la cosa migliore.












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