Manovra Finanziaria 2011: fiducia del governo sui tagli



Il Senato dice sì alla manovra finanziaria 2011, passando così la patata bollente alla Camera che domani 15 luglio licenzierà definitivamente il provvedimento. Si apre ufficialmente il sentiero dei tagli alle agevolazioni fiscali che sarà indistinto e sarà indirizzato a tutte le 483 voci di agevolazione attualmente in vigore.
I numeri del provvedimento andranno così dal 5% nel 2013 al 20% dal 2014 e sarà rivolto a figli a carico, redditi per lavoratori dipendenti, asili, studenti universitari e spese sanitarie. In seguito alle correzioni effettuate in Senato dopo il confronto con l’opposizione, l’impatto economico della manovra sale ad oltre 70 miliardi, di cui 23 miliardi nel 2013 e 47 miliardi nel 2014.
Gli effetti del provvedimento si faranno sentire già da lunedì prossimo nel campo sanitario. Il ticket salirà infatti a 10 euro per diagnostica e specialistica e a 25 euro per i codici bianchi del pronto soccorso.
Fortunatamente le categorie protette continueranno ad avere diritto alle agevolazioni perché esenti. 161 sì contro 135 no e 3 astensioni, questi i risultati del voto al Senato, terminato con il ringraziamento del Ministro dell’Economia Giulio Tremonti alla ‘comprensione’ ed “il senso di responsabilità” di Pd, Idv e Udc.
Per quanto riguarda la questione delle pensioni, l’indice di indicizzazione delle cifre medie aumenterà dal 45 al 70%, mentre ci sarà piena indicizzazione per quelle inferiori. Per il 1° gennaio 2013 è stato fissato l’aggancio delle pensioni all’aspettativa di vita e si passerà così a un aumento di 3 mesi.
Per ora fino al 2014, per le pensioni superiori a 90mila euro l’anno si dovrà versare il 5%, mentre per quelle superiori ai 150mila euro si parla del 10%.