Manichini impiccati a Napoli, la protesta dei disoccupati

Piazza del Plebiscito Napoli

Protesta choc a Napoli, che questa mattina si è svegliata tappezzata di manichini impiccati per le vie del centro. Il messaggio dei disoccupati, che fanno capo al gruppo Precari Bros, è forte e chiaro: “Ora basta, vi metteremo alle corde”. E ancora più chiara della scritta, appare il senso del disegno di un cappio.

I manichini, molti con la faccia di Anonymous altri capovolti con la faccia di Diabolik, puntano il dito non solo contro il Governo, ma anche contro le banche, colpevoli quanto la politica di aver trascinato l’Italia in una crisi finanziaria che più nera di così non si poteva immaginare.

I manichini, realizzati con tute da lavoro imbottite di carta straccia, penzolano dai rami degli alberi e dai lampioni, decorazioni macabre, che rappresentano tutte le vittime della crisi economica:  disoccupati, esodati, piccoli imprenditori, precari, extracomunitari, ecc.

Sono molti, infatti, a sostenere che gli istituti di credito siano il vero anello debole del sistema, e che sia necessario, per dare una risposta strutturale alla crisi e fronteggiare i rischi che il sistema bancario greco rischia di creare non solo all’Italia, ma all’Europa tutta, ridefinire il ruolo della politica monetaria e quello delle banche centrali.

Il gruppo dei Precari Bros, con un percorso di disoccupazione e precariato di oltre 15 anni, non è nuovo alle proteste clamorose, la prossima è prevista per il prossimo 29 maggio, questa volta davanti al ministero del Lavoro a Roma. “Mo bast!! Vi metteremo alle corde – si legge su uno striscione – il 29 maggio tutti a Roma”.