Madonna Venezia 2011: il passaggio di una Diva pur sempre umile…



Ero partita senza troppe attese; certo, con la speranza che la Diva che per trent’anni ha invaso le classifiche di tutto il mondo potesse, anche solo per un istante, palesarsi ai miei occhi, magari nascosta tra i corpulenti bodyguards oppure “offuscata” dai flash incontenibili dei fotografi. Ma troppe illusioni portano all’infelicità; perciò, meglio poche attese. Madonna era, ovviamente, il personaggio più atteso delle seconda serata del 68° Festival del Cinema Di Venezia. Il suo film W.E., seppur fuori concorso, era atteso con trepidazione da pubblico e critica. Madonna ha dedicato ben tre anni alla cura di un film che ricostruisce fedelmente gli anni 30, i colori, le atmosfere del tempo e per girare le scene nelle diverse ambientazioni che avrebbero reso una storia d’amore, incastonata nella storia, ancor più fedele ai fatti. Non avevo aspettative neanche sul fatto di poter trovare ancora un biglietto per la prima mondiale del film; la proiezione delle 22:00, quella più attesa, perchè in sala ci sarebbe stata la coraggiosa regista e sceneggiatrice del film, proprio la star Madonna, assieme al cast. La platea mi attende ma sono solo le 11:00 del mattino. Madonna è già sbarcata al Lido per la conferenza stampa al Palazzo del Casinò che avrà inizio alle 12:30. Dopo un’ora esatta e, proprio quando la folla, su di giri al momento del suo arrivo, si era diradata, Madonna esce dal Palazzo Del Casinò. I Bodyguards scrutano la folla e la proteggono. Occhiali scuri, capelli sciolti e perfetti ed un’eleganza incredibile la contraddistinguono! Madonna accenna sorrisi. Vedere una diva così irraggiungibile ad un passo da te è quasi irreale. Ci sembra che quella non possa essere la realtà, ma, allo stesso tempo, poi ci si abitua ed è come se quella star diventasse parte “abituale” del nostro mondo. Perchè quello patinato della musica, in realtà, appare un mondo a sé stante. Madonna si ferma a firmare alcuni autografi; procede con passo lento ed aggraziato e strega tutto il pubblico presente con un abito lungo, stretto e castigato in pieno stile anni 30, come a ribadire: “Wallis sono io!”. Il look si affina e completa poi con un tacco fine nero che slancia la silouhette davvero invidiabile della cantante. E credetemi, dal vivo l’aurea fascinosa di Madonna è palpabile. Il suo sguardo ha qualcosa di magnetico; un magnetismo difficile da spiegare a parole. Forse, mi convinco, è quel qualcosa in più; quel fattore X che rende uniche e speciali solo alcune persone privilegiate. Gli strepiti della folla sono sempre maggiori; i Bodyguards spingono Madonna verso il porticciolo che la conduce al taxi, un battello in legno laccato, elegantissimo.

Ore 13:40. Parte la corsa. Ci viene detto che la Diva sbarcherà all’Exelsior. Per fortuna, l’Hotel è a circa 150 metri dal Palazzo del Casinò. Ma correre non è certo facile col 90% di umidità e 30 gradi suonati. Tuttavia, mi disfaccio di ogni fatica e mi convinco del fatto che quest’occasione non si sarebbe certo mai più ripetuta. Con fotocamere alla mano, siamo già sul ponte che sovrasta l’entrata sotterranea dell’Exelsior quando il taxi, solcando le acque, approda. I fans acclamano la diva. L’attesa è emozionante. Prima di Madonna, scendono dal taxi le collaboratrici e poi pone il piede elegante sul porticciolo lei, la Regina Del Pop. Le urla fanno da colonna sonora a quel momento e, con passo felpato, Madonna raggiunge l’entrata dell’Exelsior. Nessun egocentrismo, nessun protagonismo. Il suo divismo è magnetico; è costruito da quell’aurea di bellezza e fascino che emana solo alla vista o al passaggio. Ed i nostri occhi hanno già nostalgia, quando scompare alla vista…

Ore 21:00. La folla di fronte al Red Carpet, in attesa dell’entrata trionfale della regista più attesa, è festante. Purtroppo, il film, proiettato antecedentemente, ha subito un leggero ritardo e, per tale ragione, non entreremo in sala entro le 22.00 come da programma. Sospettiamo che anche Madonna non si farà viva prima di quell’ora. Cosa potrebbe fare sul Red Carpet per un’ora o in sala, senza che i fans le saltino letteralmente addosso? Troviamo un angolino, adiacente all’entrata principale per la Sala Grande, quella adibita alla proiezione, dal quale il Red Carpet si vede chiaramente, seppur non troppo da vicino. La Diva si fa attendere. Sono le 22.30, quando una Lancia sfreccia di fronte all’entrata del Tappeto Rosso. I fans si scaldano. E’ Madonna! La curiosità riguardo il suo look per la prima è alle stelle. Madonna scende. Indossa un abito lungo in stile anni 30, di stampo orientale, di colore celeste con applicazioni rosse a forma di farfalla e, anche sul tappeto rosso, non rinuncia agli occhiali, della stessa forma. Intanto si palesano anche gli attori del cast. Un elegante smoking per James D’Arcy, alto, affascinante, dal sorriso magnetico e molto più attraente castano che biondo! Andrea Riseborough, la Wallis del film, è quasi irriconoscibile con i capelli fluenti e l’abito “moderno”, un ampio vestito con strascico beige, con inserti luccicanti. Molto bella e formosa è Abbie Cornish, “la moderna Wallis”, in realtà Wally, anche se irriconoscibile, anch’ella, per i capelli biondi (nel film la sua chioma è corvina). Indossa un abito nero lungo con tubino stretto in pizzo. Entriamo in sala e, con sorpresa, ci troviamo a pochi metri da Madonna. Dal cast ci dividono le gambe dei fotografi che immortalano con devozione la Diva e gli attori di W.E. Corriamo su e giù per il corridoio rosso ed, ogni tanto, scorgiamo il sorriso inconfondibile di Madonna tra le sagome dei reporter!

Entrando nella sala, tutti gli spettatori sono in piedi; affollano le entrate e le scale per attendere lei, il personaggio più atteso del Festival di Venezia 2011. Dopo poco tempo, Madonna entra in scena. Entriamo nella Sala Grande, non con poche difficoltà, ancora emozionati. La sala è immensa. Scopriamo con sorpresa che Madonna ed il cast siederanno in un palchetto rialzato nella galleria centrale. Per fortuna dalla platea, la vista è ottima. Una volta che tutti gli spettatori sono seduti, trascorrono altri 10 minuti e poi, un applauso fragoroso accoglie Madonna in sala. Bacia interpreti e addetti ai lavori e poi si siede. Mi colpisce il fatto che mostri una certa timidezza, un lieve imbarazzo che, solitamente, non crediamo appartenga alle Dive di un certo calibro. Una voce fuori campo annuncia il film e poi presenta la sceneggiatrice e regista, Madonna. La cantante-regista sembra quasi esitare nell’alzarsi. Sembra lusingata dagli applausi, ma né vanitosa nè superba. Si mette un passo indietro agli attori e ciò è quello che mi ha stupito di più di questa meravigliosa esperienza con colei che, da trent’anni, è sulla cresta dell’onda per i suoi sounds sempre azzeccati. E con la splendida convinzione che questo personaggio così criticato, spesso a torto, sinceramente, sia, in realtà, molto gentile e dotato di una “sofisticata umiltà”, mi siedo per la proiezione. Le luci si spengono: la prima visione mondiale di W.E. può iniziare!