Londra 2012: Neta Rivkin (Ginnastica Ritmica), Israele e Italia in finale

neta rivkin

Oggi 11 agosto 2012 a Londra si giocano le fasi finali delle Olimpiadi di Ginnastica Ritmica. Quattro turni (alle ore italiane 14:30 , 15:03 , 15:37, 16:10) per il corpo libero individuale; le finali a squadre si giocheranno invece domani, 12 agosto, alle ore 14:30 e alle 15:16. L’Italia è presente alle finali di Ginnastica Ritmica a squadre, grazie all’ottima prestazione di ieri del team composto da Elisa Blanchi, Elisa Santoni, Romina Laurito, Anzhelika Savrayuk, Marta Pagnini e Andreaa Stefanescu: due secondi posti nelle due prove con cerchi e nastri, dietro la Russia, hanno permesso di ottenere un punteggio complessivo di 55.800 punti, tanto quanto basta per giocarsi la finale di domani. Le azzurre devono recuperare i 0.575 punti che le dividono dalla Russia. In attesa dei risultati dell’Italia. Sono in tutto 96 le atlete che il 9 agosto sono scese in pista per gareggiare nelle competizioni di ginnastica ritmica a Londra 2012, di queste solo 24 hanno accesso alle fasi finali. In attesa di conoscere gli esiti della nostra nazionale, vi facciamo fare la conoscenza di una grande atleta di questa competizione: si chiama Neta Rivkin, viene dall’Israele e con la sua nazionale è anche lei presente alle finali di Ginnastica Ritmica a Squadre All-Round, insieme a Giappone, Bielorussia, Grecia, Germania, Bulgaria, Spagna, Ucraina e, appunto, Italia e Russia

All’età di 17 anni, Neta aveva partecipato alla prima gara olimpica con la squadra della nazionale: 14° posizione alle Olimpiadi di Pechino e record storico come atleta israeliana più giovane che avesse mai partecipato alle olimpiadi. La prima medaglia arriva nel 2011: è di colore argento, ed è ottenuta nella disciplina del cerchio singolo ai Campionati Europei di Ginnastica Artistica in Bielorussia. Seguono, sempre nel 2011, un’altra medaglia di argento (sempre in Bielorussia, gara a squadre) e due medaglie di bronzo, una ai Mondiali di Montpellier, in Francia, e l’altra ai World Series Cup di Tashkent, in Uzbekistan. La sua allenatrice storica è Ela Samofalov, che per prima la fece approdare ad un campionato del mondo dopo aver disputato 8 competizioni ufficiali tra i 15 e i 17 anni.

A Londra, Neta Rivkin sta dando il meglio di sé nelle gare di squadre. Il team israeliano è allenato da Raya Irgo, allenatrice veterana che è stata bravissima nel raggiungere le prime otto posizioni in gara senza dover sudare troppo con le concorrenti.

La danza scelta dalla squadra di Neta Rivkin si è esibita sulle note della klezmer, un genere musicale classicheggiante, di tradizione ebraica, che, stando a quanto riferiscono le cronache sportive di questi giorni, è approdato a Londra 2012 con alcune variazioni russe e polacche. Questo tipo di musica viene utilizzata nelle feste di matrimonio e nelle ricorrenze più importanti delle persone. Violino, clarinetto, ottoni, tromba e percussioni accompagnano le esibizioni delle ginnaste israeliane.

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Com’è andata Neta Rivkin? Molto bene: con il nastro ha ottenuto un punteggio complessivo di 108.9 punti. Pare che la folla, composta perlopiù da spettatori inglesi, si sia letteralmente esaltata durante la turbolenta esibizione di “Shalom Aleichem”, con la quale ha scalato la classifica complessiva passando dal 14° all’8° posto. Un passo falso con il cerchio ha addirittura rallentato la sua scalata ai primi posti della classifica a punti: i 27.725 del primo turno sono diventati 27.450 nel turno con il cerchio e addirittura 26.200 in quello con la palla.

In una intervista concessa al giornalista Allon Sinai del Jerusalem Post, Neta Rivkin ha detto di non preoccuparsi, perché “mi sto esibendo come da routine, non sono nervosa e cercherò di mantenere questa calma anche nelle finali di sabato (oggi, ndr). Conosco bene l’esibizione che dovrò fare e la musica che mi accompagnerà la porto sia dentro il cuore che dentro la testa. Non vi deluderò“. Che tipo, è molto convinta di sé e questo sicuramente l’aiuterà! L’errore con il cerchio è stato definito da lei “stupido“, alla luce del fatto che “nessun’altra ginnasta della mia nazionale ha compiuto errori grossolani”. Eppure, in Israele la perdonano facilmente e puntano tutto su di lei: il successo è dietro l’angolo, per una ginnasta che, a soli 21 anni ha già scritto la storia della sua nazionale.

(Foto: Reuters)