Londra 2012: Hope Solo (calcio femminile) un oro molto glamour

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Si è chiusa ieri e con un oro, l’incredibile avventura della nazionale di calcio femminile firmata USA, laddove incredibile non sta di certo per un’ipotetica vittoria impensata, ma per il rinnovato strapotere americano nel calcio femminile. Il dominio americano in questa disciplina dura e perdura ormai da Atlanta ’96, anno in cui il calcio femminile entrò a far parte delle Olimpiadi. Il risultato dice: quattro ori in cinque olimpiadi (fatta eccezione per un bronzo).

 
Gli USA hanno battuto in finale il Giappone per 2-1 con una bella doppietta maturata nella ripresa, siglata da Carli Anne Lloyd, centrocampista classe ’82 con il vizio del gol, mentre tutti si aspettavano la zampata di Abby Wambach, in lotta per il titolo di capocannoniere del torneo. La Lloyd ha di fatto chiuso i giochi in due minuti, tra il 7 e il 9 della ripresa, siglando appunto una doppietta storica. A nulla è servito il gol della giapponese Ogimi, una sicurezza, arrivato al 63′.
Per onor di cronaca, vince il bronzo il Canada che ha sconfitto la Francia per 1-0 nella finale per il terzo posto.

 
Concentriamoci adesso però sulle vincitrici del torneo ed in particolar modo ci concentriamo su Hope Solo, classe 1981, ruolo portiere. Hope è l’estremo difensore americano da tempo, ha difeso la porta USA anche nel 2008 e si è comfermata una delle atlete più importanti per questa squadra anche quest’anno.

 
Hope non è solo una calciatrice però, è anche un pò il sex symbol della squadra di calcio femminile americana, essendo decisamente bella e avendo quell’appeal che solo le donne di gran classe, nonostante lo sport duro che praticano, possono avere.
Fece discutere ad inizio Olimpiade la sua dichiarazione circa il sesso tra le coppie olimpioniche, dichiarazione rilasciata al magazine Espn e che ha fatto inevitabilmente il giro del mondo. Queste furono le sue parole:
“Al Villaggio Olimpico si fa sesso ovunque. Alle Olimpiadi succede di tutto. Gli atleti, se si allenano, sono super concentrati, ma se escono a bere un drink, finisce che se ne scolino 20 e potete immaginare cosa succede dopo…. ”

 
Le dichiarazioni non si fermarono di certo qui, la Solo infatti ci è andata abbastanza “pesante”, ricordando anche l’esperienza del 2008, anno in cui tutta la squadra, dopo la baldoria post-oro, si presentò in alcuni studi televisivi completamente “storta”.
Insomma, Hope non è solo brava e bella, ma possiamo di certo dire di essere di fronte ad un bel peperino.
Complimenti ragazze!