Lo sciopero delle Cheerleaders, come cambia il mondo



Le cheerleaders, queste sconosciute. Meglio note dalle nostre parti come ragazze Pon Pon, le cheerleaders sono negli USA un’istituzione e anche per loro è arrivato il tempo degli scioperi.
Le ragazze che ballano e incitano le squadre nella Nationl Football League rischiando l’osso del collo talvolta, e la dignità, spesso, hanno deciso di ribellarsi. Le povere cheers infatti iniziano a mal tollerare  i loro “miseri” stipendi (dovrebbero andare a dirlo ai poveri operai Fiat) da 500 dollari l’ora (l’ora si…) a fronte di un’esposizione mediatica che le ha trasformate in veri e propri oggetti da merchandising.
Dunque in sostanza, le cheerleaders lamentano il fatto che, mentre le squadre che sfruttano la loro immagine guadagnano fior di quattrini, loro sono destinate a compensi decisamente meno interessanti.
Al di là delle cifre, le ragazze pon pon non hanno poi tutti i torti. Perchè questi maschioni fisicati guadagnano cifre stratosferiche per giocare e le ragazze, nell’esposizione del loro corpo e abilità, no?

La domanda resterà senza risposta probabilmente, ma in America farebbero bene a non dimenticarsi che il Super Bowl si avvicina (6 febbraio) ed il pericolo di restare senza cheerleaders è piuttosto alto…