Libri D’Amore E Passione: Tacchi Sulla Sabbia di Tecla Pasqualini!



I libri d’amore cadono spesso nel banale, nello scontato o, addirittura, nello smielato. Certo, chi ama il genere sentimentale apprezza un po’ di sano romanticismo, ma spesso le donne amano rispecchiarsi in storie realistiche. E se anche per voi l’amore da favola ed eterno è un terno all’otto ed un’utopia quasi irrealizzabile, converrete con la protagonista del frizzante romanzo Tacchi Sulla Sabbia, scritto dalla giovane e promettente scrittrice Tecla Pasqualini!

Sabrina è una donna che sa cedere alla passione solo come gli uomini sanno fare. Non è fedele. Non sta alle regole. Al bon ton, preferisce le emozioni di una notte. Ella è una giovane donna che si è arresa all’usa e getta che gli uomini puntualmente compiono.

Sabrina non ama rientrare negli stereotipi del gioco di coppia ed il libro si apre con un gioco a tre spregiudicato, scomodo ed amorale. Ve l’ho detto: non si tratta di un romanzo perbenista, ma del racconto dei sentimenti adolescenziali, confusi, illeciti, taciti o estremi, ma comunque vissuti sino al profondo delle proprie membra.

Perché, in fondo, cos’è l’amore? Qualcuno può tentare d’imbrigliarlo in una definizione? Di sminuirlo con aggettivi e luoghi comuni? L’amore è passione ed istinto oppure regole e privazioni? L’amore è un dare ed avere, senza regole oppure è il donarsi senza risparmiarsi ad un unico ed insostituibile uomo?

L’estate di Sabrina si staglia tra questi interrogativi. Si possono amare più uomini contemporaneamente perché ognuno di loro possiede qualità o difetti che si compensano l’un con l’altro? Perché gli uomini sono liberi di lasciarsi andare ai sensi e le donne, invece, vanno incontro, puntualmente, a lezioni morali e critiche?

La protagonista di questo libro ha solo paura di trovare l’amore e per tale ragione si sforza di trovare il modo per vivere con leggerezza ogni istante, allontanandone lo spettro oppure ha un disperato bisogno d’amore che nessuno riesce a cogliere? Non ama il lato qualunquista di Emanuele sino a che non si accorge che quell’apparente piattezza è l’amore infinito ed incondizionato che pochi uomini sanno donare. Ama l’anima dannata di Samuele, finché non si accorge che l’essere troppo sicuri di sé, a volte, è sinonimo di vigliaccheria. Ed ama altresi quell’amore maturo ed attento dell’uomo più grande che sa ascoltare una donna e sa come tirarle su il morale, ma si convince, poi, che non è un sentimento da tachicardia. Allora per chi ha provato amore, la spregiudicata Sabrina? Per tutti? Per nessuno?

Proprio quando ella pensa che l’amore sia venuto a bussare alla sua porta, ecco che si ripresenta l’occasione di un incontro fugace che tanto dà ma poco lascia, ma che, ancora una volta, Sabrina è decisa a gustarsi sino in fondo! E se, dopo tante emozioni viscerali ed impulsive, il risultato fosse uno stato di profondo malessere e solitudine? Dopo il riso, il ballo ed il sesso, la stanza è di nuovo vuota, la testa è colma di pensieri ed il telefono è muto, nello stesso posto dove era stato riposto una folle notte fa.

Uno stile di vita spregiudicato e senza regole ha davvero dei lati positivi? E le persone che ci stanno attorno e che ci giudicano sapranno rispettarci quando scorgono che il nostro motto è fregarsene di tutto e tutti?

Forse basterà averci sbattuto la testa o forse no… Perché non tutti siamo fatti per l’amore canonico, l’amore per sempre… Ma tutti abbiamo un cuore che batte, desideriamo un abbraccio, vogliamo essere compresi e non servirà molto a Sabrina per rendersene conto…