L’amore spezzato di Simoncelli e Kate, un amore sempre al massimo



Kate Fretti, 22 anni e tanta semplicità. Non poteva essere in altro modo la fidanzata di Simoncelli, campione dal cuore d’oro, dal viso pulito e dall’assenza di presunzione; era l’amore della sua vita. Marco conviveva con la ragazza a Coriano, in quell’Emilia nella quale era cresciuto ed alla quale era fiero d’appartenere, lui che era il futuro del motociclismo italiano, il degno erede dell’amico Valentino Rossi. Stavano insieme da 5 anni Kate e Simoncelli. Cinque anni fatti di vita semplice, di conoscenze, tra gare alle quali la ragazza era sempre presente e le fuggitive visite del Sic a Bagnatica, il luogo di residenza di Kate. A detta del padre della Fretti, Marco arrivava veloce, con la sua Bmw, pur di poter passare il tempo con la sua amata e per ritornare alla semplicità paesana che lui amava e rispettava. Sì, perché il Sic correva forte, ma non si era mai montato la testa; quella chioma folta di ricci non rappresentava sregolatezza o estro, ma solo la voglia che il vento, in moto, potesse scompigliarglieli. Per Simonelli, il casco aveva proprio questa funzione: impedire che la velocità gli scompigliasse i capelli. E per una tragica fatalità del destino, il casco di Simoncelli, oggi, non ha potuto proteggere il giovane campione. L’urto violento glielo ha strappato via, mettendo per sempre la parola fine ai suoi sogni.

Erano le 10 circa. Il Moto Gp di Malaysia era appena partito. Il grande Sic era sceso in pista tranquillo come sempre, con la stessa determinazione che l’aveva portato molte volte sul podio e, proprio poche ore prima, aveva lasciato sul web un saluto ai fans, nel quale mostrava tutta la sua voglia di scendere in pista e salire in sella alla moto, per volare alto, con ostinazione, come sempre. Ma il destino è stato beffardo ed ha giocato un altro dei suoi brutti scherzi. La moto di Simoncelli ha scivolato e proprio la bravura del pilota ha fatto sì che tenesse ancora la strada. Il veicolo si è però diretto verso l’esterno della pista ed è stato falciato dalla moto di Colin Edwards. E’ stato un istante fatale e Simoncelli è balzato giù dalla moto, già privo di sensi e senza il casco. Il corpo steso a terra del pilota, steso su quella pista che per Marco era il sogno di una vita. I suoi ricci non volavano più ed un istante, lo stesso istante che ha consegnato al Sic la vittoria, in innumerevoli occasioni, ha strappato ad una delle promesse del motociclismo la speranza di felicità. E Kate era lì, come sempre, ad incoraggiare il suo amore, a sostenere il suo sogno. Stamattina, Kate ha visto Marco cadere ed, in un attimo, quella promessa di vita insieme, di cui tante volte la coppia aveva parlato, si è infranta con la durezza della sorte e la sua ingiustizia. Kate è incredula, piange, si dispera e chiama il padre, implorandogli di dirle che è tutto un incubo e che niente di ciò che ha visto è la realtà. E’ ingiusto che un amore giovane, pulito e sincero, raro negli ambienti più pailletati, sia andato incontro ad una sorte infausta. E noi di Donna10 ci stringiamo attorno agli amici ed ai familiari del Sic ed attorno, soprattutto, a Kate che, in un istante, ha perso l’amore di una vita…