Killer Cervia: altra donna vittima dell’ex folle che medita il suicidio!



Sabrina Blotti, 45 anni, è l’ultima vittima della gelosia folle di un uomo. Ella aveva ricominciato la sua vita, dopo aver lasciato l’ex sessantenne nonché padre della sua migliore amica e si era via via riavvicinata al suo ex marito. Riavvicinamento che ha acceso la miccia imprevedibile della follia nella mente dell’ex, già da tempo reo di episodi di stalking nei confronti della donna. Uomini incapaci di accettare un no come risposta, uomini incapaci di accettare la fine di una relazione, un rifiuto; incapaci di lasciar volar via una donna che con loro non è più felice.

Ciò che disturba e fa male al cuore è che Sabrina aveva denunciato l’ex. A nulla valgono le denunce? A cosa servono le ordinanze di restrizione se poi nessuno vigila sul comportamento di questi uomini pericolosi?

Sabrina è stata uccisa solo perché voleva essere felice; perché voleva dimenticare una storia soffocante, con un uomo possessivo e dunque non innamorato.

La tragedia si è consumata questa mattina, alle 8.45, quando l’uomo ha aspettato la ex fuori casa di un’amica. I due hanno avuto una violenta discussione e, poi, l’uomo, senza pensarci due volte, ha estratto la pistola ed ha sparato due colpi mortali. A nulla sono valsi i primi soccorsi. Sabrina è morta così, ingiustamente, in un giorno qualunque, da quell’uomo che più volte aveva denunciato e lascia così i due figli che, nella disgrazia, fortunatamente, aveva già riaccompagnato a scuola!

Ma l’incubo non termina qui. L’uomo, da stamattina, è asserragliato nel Duomo di Cervia che è presidiato dalle Forze Dell’Ordine e che è stato prontamente transennato. Egli medita il suicidio. Due Carabinieri stanno tentando, invano, di far ragionare l’uomo che, nel frattempo, è seduto sull’altare, con la pistola premuta sulla tempia. Arriveranno le forze speciali? Come si concluderà questa brutta storia? Io spero solo che il killer non si uccida e che venga consegnato alla prigione sino alla fine dei suoi giorni perché non metta fine al senso di colpa, perché questo gli rosichi l’anima fino alla soglia naturale dei suoi giorni…