Jovanotti: io ed internet



er Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, non sarebbe più possibile pensare ad un mondo privo di internet e della libertà insita in questo mezzo. Leggo.it riporta alcune parole del cantante che spiega come “Senza Rete staremmo tutti peggio: quando mando una mail ad un musicista in California che mi risponde dopo un attimo allegando una traccia di chitarra, mi sento come gli antichi che ringraziavano gli dei per aver trovato una vena d’acqua sotto casa. Come si fa a non esser rapiti da questa cosa qui?”. E per carità, senza voler essere cattivi, potremmo anche dire che non serviva Jovanotti a spiegarci come e quanto sia bello ed importante l’interscambio di informazioni in tempo reale concesso dalla rete. In ogni caso le considerazioni del cantante non si limitano a questo, ma c’è qualche riflessione aggiuntiva:”Qui in Italia abbiamo un rapporto difficile con le nuove tecnologie: mia nonna per esempio, per anni ha guardato solo la Rai perchè non voleva imparare ad usare il telecomando”.

Non risparmia neanche Massimo D’Alema nella sua digressione e ricorda quando l’esponente PD asseriva, con un piglio intellettuale ed un pò protervo di non usare il computer, pensando quasi di potersi vantare di tutto questo. Vabbè, qualche errore lo facciamo tutti. In ultimo, il cantante, parla del suo modo di vedere i due principali social network nel mondo, Facebook e Twitter: “Facebook è un bel giardino chiuso, perfetto per il mio papà che a 78 anni ha ritrovato così un contatto quotidiano con i nipoti e gli amici di una vita; Twitter invece è una città aperta”. Lo usa molto spesso e quando può risponde ai fan, anche se ammette che non può farlo sempre, sennò il suo lavoro diverrebbe solo quello. Gli è rimasto l’amore per il vinile, ma ammette che è qualcosa di superato. Ci spiega anche il futuro è nella “nuvola”. E via dicendo.