Japan Days 2012: la Leopolda diventa un’isola felice orientale!



La cultura giapponese è entrata “prepotentemente” nelle nostre vite per due aspetti, entrambi, a modo loro, fondamentali. Per l’incredibile competenza tecnologica e per l’ingegnosa creatività che ci ha portati ad “assaporare” il clima giapponese attraverso Manga ed animazioni colorate, stilizzate e festose! I Japan Days vogliono assemblare questi due aspetti, quello modernistico e quello immaginifico ed unirli ad altri aspetti della cultura giapponese, creando un vero e proprio ponte tra l’Italia e l’arcipelago purtroppo scosso di recente da una terribile tragedia naturalistica. Una tre giorni per ripartire assieme, per conoscersi, per approfondire ogni aspetto culturale della vita giapponese, con uno sguardo incantato verso la sua millenaria storia ed uno quasi “futuristico” su un futuro di robots e di ritrovati che cambieranno il destino dell’uomo in un prossimo futuro.

La tre giorni è organizzata dall’associazione italo-giapponese Mirai e propone stands con oggettistica proveniente esclusivamente dall’isola orientale.

Un occhio di riguardo merita la tecnologia. La Scuola Superiore Sant’Anna, la HUJI, l’istituto Weizmann, la UZH, L’IIT e, L’UREAD ed il FORTH hanno dato vita al progetto europeo Octopus. Il polpo offre infatti, con le sue otto braccia, uno straordinario esempio di struttura mobile, priva di strutture rigide. Il polpo è estremamente intelligente e le sue otto braccia sono plurifunzionali: gli consentono di nuotare, esplorare ed anche di afferrare oggetti! Lo scopo dello studio è stato quello di ricreare artificialmente la struttura mobile delle braccia del polpo, sperando che queste innovazioni possano un giorno essere utili nel campo della robotica umanoide! Esse sono state riprodotte attraverso un delicato intreccio di muscoli e cavi che replichino il movimento flessibile e libero delle braccia di uno degli abitanti marini più affascinanti!

 

Accanto a ciò, non possiamo non menzionare il progetto Robosom che, tramite sensori applicati sulle figure umane in movimento, ha cercato di ricreare un robot in grado di replicare la deambulazione umana! Il lavoro è lungo ma l’obiettivo è creare un robot umanoide in grado di svolgere le mansioni di casa! Donne, non sarebbe spettacolare? Per il momento, il Robot dovrebbe essere in grado di camminare per un rettilineo sino a raggiungere una meta prestabilita, seguire un target mobile e camminare liberamente in ambienti sconosciuti! Nell’ambito ingegneristico, è degno di nota anche DustCart, il primo esempio al mondo di robot di servizio per ambiente urbano! Insomma, un bel viaggio nel futuro!

Oltre all’esperienza robotica che ci proiettava verso scenari futuristici, abbiamo scoperto anche la millenaria pazienza lavorativa nel popolo giapponese. Le ciotole Tsugaru, infatti, provengono dall’omonima regione giapponese e sono caratterizzate da 50 strati di lacca e prodotte secondo una tradizione manuale lunga ben 1000 anni. Le stoffe Edo Sarasa, invece, nascono con piccoli motivi che poi si ampliano nel tempo e venivano inizialmente stampati sui Kimono dei Samurai. Il procedimento è lungo e faticoso. Praticamente, si applica una cartamodello su un tessuto, si passa il colore e poi si mette il tutto a cuocere per fissare. Alla fine, si applica nuovamente la cartamodello sino ad ottenere l’effetto desiderato. Un lavoro realmente maniacale e paziente! Menzioniamo anche la tessitura Nishiki che si basa su una tecnica antica, risalente al III°, IV° secolo. Questa stoffa pregiata era utilizzata per confezionare i vestiti dell’alta società giapponese.

La Bottega Giapponese ci offriva ogni ritrovato dell’oggettistica del luogo: Maneki, Kimono, Bento, Geta, Noren e Tabi. Sapete cosa sono i Maneki Neko? La denominazione significa, letteralmente, gatto che invita. Sono simpatici soprammobili che possono fungere anche da salvadanai od incarnarsi in bellissime tazze. Essi sono noti portafortuna, proteggono le amicizie e dovrebbero portar soldi!

Suggestive le cercamiche Raku, in forme peculiari, intarsiate e non; vere opere d’arte che denotano come pazienza, impegno e dedizione diano origine a prodotti di fattura pregiata e magnificamente affascinanti!

Il negozio giapponese Hikiya presentava numerosi modelli dei già citati Maneki Neko e borse fatte esclusivamente a mano e rivestite, internamente in seta, veri e propri gioielli d’arte manuale, non a basso costo, ma assolutamente portabili anche in era moderna! Le tradizionali borsette giapponesi, da abbinare al kimono, invece, sono da relegare ad usi di rappresentanza od a feste particolari nell’isola!

Non mancavano i tradizionali recipienti per riso e cibarie, coloratissimi. Quelli, per intenderci, che Bunny e compagne, nel Manga Sailor Moon, solevano portare a scuola! Molto divertenti i vari stampini per ricette giapponese e spopolavano, ovviamente, le classiche bacchette da riso!

Stupendi i ventagli, con draghi ed iconografie tipicamente giapponesi, fissi o richiudibili.

Un laboratorio di Origami si apriva ai principianti che avessero voluto cimentarsi con quest’arte della carta giapponese, diventata famosa in tutto il mondo ed in grado di portare alla costituzione di forme complesse e scenografiche!

Non mancava uno stand dedicato ai Manga giapponesi, con volumi rari ed unici, uniti ad agende con Geisha di ogni tipo, colorate e davvero attraenti!

Poteva forse mancare un angolo dedicato al ristoro? Pronti ad impugnare bacchette ed a gustare i piatti tipici della cucina giapponese? Nell’angolo ristoro, sempre attivo, dei cuochi giapponesi vi faranno assaggiare: Sushi, Onigiri, Obento, té verdi e granite al tè verde che col caldo di questi giorni sono assolutamente ristoratrici!

Non manca un padiglione dedicato alle tecniche marziali! Domani, domenica 13 maggio, potrete partecipare gratuitamente ad una lezione aperta di Judo, Ju Jitsu e Kobudo, dalle 16.30 alle 18:00! Alle 14.30, potrete cimentarvi con lo Shinto Muso Ryu ed, infine, dalle 15:30 alle 17.30 potrete tentare l’Aikido!

E se amate anche la canzone giapponese non perdete l’occasione unica, questa sera, a partire dalle 21, di assistere al concerto di arie tradizionali giapponesi, a cura degli allievi giapponesi del Conservatorio di Parma. L’ingresso costerà 5 euro!

La Leopolda di Pisa è diventata il colorato prolungamento dell’arcipelago giapponese, dove gustare, assaporare, scoprire e meravigliarci per la cultura dignitosa e millenaria di un popolo guerriero e lavoratore che, ormai, con la sua intelligenza tecnologica, ha conquistato il mondo!