Insieme, a pregare per la pace, con serenità e devozione

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Monsignor Liberio Andreatta è arrivato nel pomeriggio di lunedì 21 luglio in Israele con 80 pellegrini provenienti da diverse parti d’Italia tra cui Matera e Potenza. Poco prima di partire, queste sono state le sue parole riferite all’Ansa: “Il momento in Terra Santa e’ davvero molto difficile, ma io sono convinto, come anche Papa Francesco ha dichiarato, che la forza della preghiera può tutto”. Oltre a ciò, Monsignor Andreatta ha voluto sottolineare che e’ questo il momento di andare, anche perché il circuito del pellegrinaggio e’ lontano da qualsiasi luogo di guerra o tensione e quindi si presta molto al dialogo, all’ amicizia e ad un incontro con  palestinesi e israeliani. Perché i pellegrini sono il terzo popolo di quella terra e non possono quindi mancare in un momento come questo in cui i due popoli stanno soffrendo”.

“Sono qui in Terra Santa senza paura – ha dichiarao Monsignor Andreata – : l’amore vince su tutto e non dobbiamo avere timore di essere messaggeri di pace come da sempre sono i pellegrini a cui in tutti questi anni non è stato mai torto un capello anche in momenti più complicati dell’attuale”.

Monsignor Andreatta ha voluto nuovamente sottolineare quanto da lui già affermato del comunicato di Venerdì 18 aprile e su questa linea ha continuato anche durante l’incontro con Amir Halevi, Direttore Generale del Ministero del Turismo di Israele, e con Avital Kotzer Adari che dalla metà di agosto assumerà la direzione dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo a Milano la quale, insieme al direttore generale e ad altri funzionali del Ministero del Turismo, ha accolto il gruppo dei pellegrini.

Amir Halevi, direttore generale del Ministero del Turismo di Israele ed Avital Kotzer Adari accolgono Monsignor Andreatta al suo arrivo in Israele

Un incontro sereno durante il quale sono stati confermati tutti gli impegni organizzativi comuni, come l’ormai tradizionale “Cammino Internazionale di Pace Giovanni Paolo II” che avrà luogo il prossimo 23 ottobre 2014.

Una testimonianza importante come quelle già raccolte in questi giorni e visibili sulla pagina facebook dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo, voci di pellegrini che con gioia raccontano la loro esperienza di fede in Terra Santa.

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