Infanzia violenta: bimba di 2 anni terrorizza asilo



L’infanzia può conoscere momenti molto irruenti che poi scompaiono nella nostra memoria. Così come talvolta conosce anche i momenti di più altra crudeltà espressi da una persona in tutta la sua vita che poi vengono sopiti con l’educazione e lo sviluppo di quella che si chiama in genere empatia. Non sempre va così va detto. Vale nella maggior parte dei casi. Certo il fatto che una bimba di appena due anni di età possa essere in grado di seminare il panico in un asilo graffiando e colpendo con violenza ben undici piccoli compagni, fa indubbiamente riflettere. E fa infuriare i genitori delle vittime della piccola che si sono messi a chiedere l’espulsione. All’inizio si pensava che le colpe fossero di una delle maestre o delle educatrici, ma la verità è presto venuta a galla e la bimba si è guadagnata il soprannome, un pò crudele di Chucky, la bambola assassina di una nota saga di film horror nata negli anni ’80.
La storia è stata ripresa e raccontata da diversi tabloid britannici (a loro non si sfugge in nessun caso) che hanno anche pubblicato due foto di una delle vittime, di cui è stato diffuso anche il nome. Katie Ann Guttridge, una bambina di tre anni. Nell’immagine qui sotto potete vedere come sia stata ridotta dalla sua irruenta compagna d’asilo. Ha il volto tumefatto, un occhio nero e qualche graffio nella zona della bocca. Leggo.it riporta alcune parole (in traduzione) della madre di Katie, di nome Clara Mackow, di 28 anni: “Quando ho visto mia figlia non potevo crederci Katie era ferita come se avesse lottato con una belva feroce. L’abbiamo portata in ospedale, i medici pensavano che avesse uno zigomo fratturato”. E Katie come detto in precedenza non è la sola bambina che è stata oggetto di questa violenza. Dalla ripresa scolastica dello scorso mese di settembre sono stati altri 10 i piccoli ospiti dell’asilo che hanno subito le violenze di Chucky, una bimba decisamente problematica ed incontrollabile, la cui violenza risulta difficilmente comprensibile anche per le maestre.