Una Roma messa a ferro e fuoco , quella del 15 ottobre, con danni stimati di circa un milione di euro. Banche, chiese, camionette delle forze dell’ordine, cassonetti, auto: nulla è stato risparmiato dai cosidetti Black Bloc, che hanno invaso di violenza la manifestazione pacifica degli Indignatos, rendendola una vera e propria guerriglia.
In questo momento ci sono blizt in tutta Italia a caccia dei responsabili, provenienti da tutto il paese. L’ultimo studente fermato è un ragazzo di 24 anni, Fabrizio Filippi, chiamato con il nome “er pelliccia”, accusato di resistenza pluriaggravata. Sarebbe lo studente con l’estintore in mano. Pare avesse già precedenti per droga, secondo il tgcom.it, e che a incastrarlo è stato un tatuaggio. Per tutti potrebbe esserci una condanna dai tre ai quindi anni di detenzione. Mentre già sono stati fermati 12 ragazzi i cui nomi sono stati diffusi dalle agenzie di stampa: Giovanni Caoto, Valerio Pascali, Alessia Catarinozzi, Alessandra Orchi, Roberto Scarlet, Lorenzo Giuliani, Giovanni Venuto, Giuseppe Ciurleo, Leonardo Serena, Alessandro Venuto e Stefano Conigliaro. A quanto pare tutti incensurati.
Il Sindaco di Roma, Alemanno, a tutela di eventuali altre rappresaglie ha firmato l’ordinanza che vieterà per un mese qualsiasi tipo di manifestazione e corteo nella città. L’appuntamento del 15 ottobre doveva rappresentare la voce degli indignati di fronte alla crisi e alla politica ma del tutto pacifica. Una manifestazione che si è svolta in più città d’Europa, e fino a New York. Solo in Italia però è diventato un campo di battaglia che stavolta ha indignato proprio tutti. Adesso si cercano in tutta Italia i responsabili.





































