In arrivo tasse università salate per i fuoricorso

In arrivo tasse università salate per i fuoricorso

Secondo quanto stabilito dall’emendamento dei relatori al decreto per la spending review, le Università potranno aumentare le tasse dei fuoricorso anche fino al 100% in più per redditi superiori ai 150 mila euro. I criteri che saranno adottati, definiti dal Ministero dell’Istruzione, terranno conto degli anni di ritardo, del reddito familiare e della condizione specifica degli studenti lavoratori.

L’emendamento ha stabilito 3 scaglioni: la prima fascia fuoricorso pagherà fino al 25% in più se il reddito ISEE è inferiore a 90 mila euro, fino al 50% più in caso di ISEE tra 90 mila e 150 mila, e del 100% in più se l’ISEE supera i 150 mila euro.

Anche per i professori universitari ci sono cambiamenti in vista. Le indennità, infatti, non saranno più cumulabili e dopo un incarico in un’istituzione o un ente dovranno tornare dietro la scrivania.

Sempre dalla Commissione Bilancio del Senato è stato approvato anche un emendamento che riguarda la Banca d’Italia, la quale sarà tenuta a rispettare i principi contenuti nel decreto sulla spending review: il divieto di spendere più del 50% rispetto al 2011 sul noleggio di auto e taxi, il divieto di affidare le consulenze ai dipendenti in pensione, ferie e permesse non saranno più pagati, e i buoni pasti avranno un valore di 7 euro.

Per quanto riguarda i contributi per la manutenzione e il restauro dei beni culturali privati, l’emendamento al decreto spending review prevede un taglio netto sino alla fine del 2015. Secondo quanto stabilito dalla nuova norma, infatti, il Ministero dei Beni Culturali non potrà più partecipare alle spese sostenute dai detentori, proprietari o possessori di beni di interesse culturale per la realizzazione di restauri e interventi conservativi. Il testo andrà lunedì al Senato per il via libera.

 

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