Il corpo nella Bibbia: uno strumento per cooperare!


L’edonismo del nostro secolo non è certo ben accetto dalla Bibbia che invita a curare il corpo, ma in quanto strumento che deve dar forza a chi forza non ne ha ed in quanto tempio di un’anima da coltivare. Il corpo, inevitabilmente, cede al passo del tempo, ma l’anima deve uscirne rafforzata, invece, in questo confronto ed arricchita da una maggiore consapevolezza e maturità. La Bibbia invita a preservare il corpo; ad evitare, perciò, abusi di stupefacenti, di alcol e di medicinali. Il culto del corpo non è, invece, contemplato nella Bibbia. Bisogna star bene per aiutare il prossimo con le nostre mani forti; preservare la vista per riconoscere la povertà, la sofferenza e l’ingiustizia e saper ovviare a tutto ciò con una grandezza d’animo che, di certo, va al di là di ogni materialismo. Il corpo come strumento, come mezzo per cooperare, per essere utili alla comunità, per portare avanti i precetti cristiani e non un effimero involucro da preservare, ad ogni costo, dall’usura del tempo. Amare il prossimo come noi stessi; è questo ciò che Dio ci ha insegnato. Dobbiamo trattarci bene, non farci mancare nulla, perchè solo così potremo essere forti spiritualmente e pronti ad affrontare le sfide quotidiane che la vita ci pone davanti. Essere in salute vuol dire poter vivere appieno la grandezza di Cristo. Non fermarsi all’apparenza è il più grande insegnamento che la Bibbia ci può dare oltre al non temere mai che la bellezza fisica possa sfiorire. Chi avrà donato la sua vita agli altri ed avrà coltivato la propria cultura e la propria spiritualità non temerà d’invecchiare. Ogni ruga non dovrà essere cancellata, ma rappresenterà, così, un traguardo raggiunto oppure una sofferenza patita!