Halloween Wicca, Religione e culto celtico: dal buio alla rinascita!

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Halloween è un festa pagana che, però, aveva un significato centrale per l’esoterismo Wiccan. L’idea che, proprio in questa notte, vi fosse un passaggio tra luce e buio, morte e rinascita è, però, di derivazione celtica. Tuttavia, la notte di Halloween non era una macabra celebrazione fine a sé stessa, come la riproposizione odierna tende a far trasparire! Nient’affatto! Dio o le divinità di allora sparivano, è vero e la luce cedeva il posto alle tenebre, ma solo per celebrare una nuova rinascita, ancor più florida. Un mito simile a quello autunnale che veniva celebrato con riti specifici che, ancora oggi, in alcune parti del mondo vengono omaggiati. I riti cercavano ossessionatamente quel contatto con l’immateriale che, in questa suggestiva notte, sarebbe stato molto più semplice da percepire. Una notte nella quale la vita si unisce alla morte e ciò che la morte aveva tratto con sé torna, pericolosamente, a “fare capolino” tra chi ancora vive! Tuttavia, il saluto dei morti non era vissuto come un momento di terrore. Tutt’altro! Nel pieno rispetto della morte, si sperava che coloro che ci avevano lasciato potessero venire a porci, almeno una volta all’anno, un caro saluto e per accoglierli che si faceva? Si lasciava loro del cibo sul davanzale della finestra! Un gesto d’affetto e di rispetto per i morti. La Runa era il momento nel quale l’anima Wiccan tentava un contatto con l’oltretempo. Questa ricerca di una spiritualità superiore, però, potrebbe venir interpretata, oggi, come una ricerca del proprio Io, della proprio interiorità, spesso deteriorata dal materialismo. Halloween può essere l’occasione magica per cercare un contatto con la nostra anima e per ritrovarci, noi che, troppo spesso, ci perdiamo nei meandri dell’effimero!