Grande Fratello e altri reality, in Cina sono vietati



Le autorità cinesi hanno deciso di intervenire sull’offerta televisiva diffusa nel grande paese asiatico. La preoccupazione è per la crescente volgarità negli spettacolo di intrattenimento, soprattutto nei reality show e nelle trasmissioni preposte per organizzare incontri sentimentali. Dal prossimo anno i canali satellitari potranno trasmettere soltanto due programmi di questo tipo, ogni settimana. E le reti saranno, una volta di più, chiamate a promuovere i valori socialisti fondamentali. La direttiva è stata decisa durante un incontro tra i più alti vertici del partito comunista, la scorsa settimana che si è posto l’obiettivo di rafforzare la moralità della società. La repressione, per le autorità, servirà a rafforzare la coesione sociale ma in pratica è chiaro l’intento del partito di rimettere le mani sull’industria culturale del gigante asiatico, dopo un periodo che visto a posteriori pareva improntato ad eccessivo lassismo.

Quindi, dal prossimo anno, per ogni emittente, solo due programmi di intrattenimento “eccezionale” a settimana e rigorosamente entro la fascia oraria 19:30 – 22:00. A nessuno sarà consentito di trasmettere più di 90 minuti di quel tipo di programma in prima serata. Ogni rete, in più, deve promuovere almeno 2 ore di notizie durante la giornata, oltre ad un’ora in prima serata, senza considerare documentari e rassegne per la promozione dei valori socialisti. I canali satellitari, molto popolari in Cina e nati allo scopo di amplificare la propaganda ufficiale hanno poi preso strade troppo differenziate e libere. Era evidentemente ora di un forte richiamo all’ordine. E chi conosce la realtà interna della Repubblica Popolare sa bene che è buona cosa chinare il capo.