Golden Globe 2012: Madonna, Jessica Lange, Clooney e Scorsese show!



Una notte fa Beverly Hills ha accolto gli “Oscar della critica estera”, i più attesi e chiacchierati di Hollywood. Chi ha privilegiato la critica estera? Chi ha folgorato il giudizio tecnico per interpretazione o messa in scena? Chi, insomma, ha brillato nella notte delle stelle?

Partiamo con l’Oscar alla regia. E’ un veterano della macchina da presa colui che si è aggiudicato l’ambito Golden Globe. Un veterano che, però, ha imparato a stare al passo coi tempi, rivoluzionando la sua arte con intelligenza. Sto parlando di Martin Scorsese che si è aggiudicato il premio per la regia di Hugo Cabret, il film visionario, fantasioso ed innovativo che ha visto il blasonato regista alle prese con la stereoscopia. Un avvincente amore familiare raccontato, ad effetti speciali, dagli occhi puri di un bambino. Un’esilarante viaggio nella magia dell’immagine cinematografica, nell’intento di dare una nuova veste al passato. Cinema degli albori e cinema moderno che si nutrono a vicenda, nella spettacolare impresa di dare voce ai moti dell’anima e del cuore. Questo è Hugo Cabret.

Passiamo al Golden Globe al miglior attore protagonista di una serie drammatica. Se l’è aggiudicato Kelsey Grammer con la sua interpretazione da protagonista in Boss. La serie ruota attono alla vita del magnate e sindaco potentissimo di una Chicago malfamata e corrotta, Tom Kane. Egli è l’uomo più potente della cittadina. Ha in pugno gli elettori, ha un conto in banca cospicuo e rapporti di potere solidi ed intoccabili. Ma cosa c’è di più importante nella vita del successo? Indubbiamente, la salute. La serie è incentrata proprio sulla maniera nella quale una malattia può spazzar via tutto l’effimero che si è inseguito per una vita! Kane scoprirà di essere affetto da una terribile malattia degenerativa che lo porterà via in soli 5 anni e che lo ridurrà ad un vegetale. Come può l’uomo più potente ammettere di essere malato? Come farà a confessarlo alla cinica moglie, vogliosa solo di denaro e di successi? Come affronterà il fatto di non poter tenere sotto controllo neanche sé stesso?

Beginners è lo splendido film che ha consegnato il Golden Globe come miglior attore non protagonista a Christopher Plummer! Beginners narra proprio di un nuovo inizio. E chi l’ha detto che un inizio non possa verificarsi anche al termine di una vita? Plummer interpreta Hal, un omosessuale che ha vissuto una vita fingendo, ma che, dopo aver perso la moglie ed aver scoperto che la sua vita sta per essergli strappata via da un implacabile cancro, decide, finalmente, di essere sé stesso. Si spoglia di ogni paura e di ogni maschera e lo fa iniziando col dichiararsi al figlio. Oliver resterà stupefatto per il coming out del padre, ma questo sarà un nuovo inizio anche per il loro rapporto. In fondo, può un figlio conoscere davvero, sino al fondo dell’anima, il proprio padre? Hal vivrà una nuova gioventù, i primi amori liberi e cercherà di lottare contro la malattia, con la consapevolezza di essere rinato e di essere finalmente fedele a sé stesso!

Claire Danes ha vinto il Golden Globe come miglior attrice nella serie drammatica Homeland. Claire Danes interpreta l’ufficiale della CIA Carrie Mathison, impegnata in un’impresa apocalittica: provare all’America che quello che il mondo considera un eroe di guerra è in realtà implicato nel terrorismo che fa capo ad Al-Qaeda. Le prove, però, scarseggiano e recuperarle può costarle la vita.  Un viaggio avvincente nel mondo dell’investigazione antiterrorismo, tra azione, pathos e sospetti. Una serie che guarda alla lotta al terrorismo con un’ottica molto meno nazionalistica rispetto al consueto. Tant’è che è un americano, stavolta, il sospetto e si teme che la sua azione terroristica, sul suolo nazionale, possa essere solo all’inizio…

George Clooney si aggiudica il premio come miglior attore protagonista nel film The Descendants-Paradiso Amaro. Il bell’attore di Hollywood interpreta Matt King, un uomo che dovrà imparare di nuovo a vivere la vita, partendo da nuove consapevolezze. Un incidente, infatti, fa piombare la moglie in un coma irreversibile. Le speranze, giorno dopo giorno, che l’adorata moglie torni in vita crollano. Ma quando la spina viene staccata, un terribile segreto riemerge dal passato. Elizabeth aveva un’amante e se ne era innamorata. Aveva già pronte le carte del divorzio prima che l’incidente la portasse via. Matt non dovrà solo superare il dolore per la perdita della sua amata, ma dovrà, nello stesso tempo, comprendere che quell’amore non è mai stato ricambiato. Alle difficoltà, si aggiungerà la gestione di due figlie adolescenti e ribelli. Ma quando non ti resta nulla che hai da perdere nell’andare a ritroso nel passato, alla ricerca di un’angusta verità? Un’indagine del cuore e dell’incertezza del sentimento umano davvero toccante!

Il premio a Jean Dujardin, per la magnifica interpretazione del divo del muto George Valentin, in The Artist, è il primo di una lunga serie di Golden assegnati ad un film magico e travolgente. The Artist racconta di come i tempi cambino, di come il successo sia effimero e di come la notorietà subisca il fascino delle mode, ma lo fa lasciandosi conquistare dalle atmosfere rarefatte del cinema degli anni 20, epoca nella quale si snoda la vicenda. Vicenda che vede contrapporsi il cinema muto e l’avvento del sonoro, pronto a spazzarlo via. Come vivrà un divo del cinema l’avvicendarsi della fine di un’era, dell’era del successo? E come potrà amare chi, invece, sta per scalarlo?

Jessica Lange si è aggiudicata il premio come miglior attrice non protagonista nella serie tv American Horror Story. La serie tv che ha dato un nuovo volto all’horror contemporaneo ha consacrato il personaggio sagace, mellifluo e spiazzante di Constance Langdon, una donna alla quale la vita non ha risparmiato dolori e frustrazioni. La brillante carriera che sognava le è stata negata. L’amore della vita le è stato negato, nel momento in cui ha scoperto l’infedeltà del marito. La gioia dell’essere madre le è stata portata via dalla consapevolezza di possedere un “grembo maledetto”. Due dei suoi figli possedevano grossi handicap, mentre il più bello ed il più sano era schizofrenico. Constance spererà di ritrovare la gioia nel crescere finalmente il figlio perfetto che non ha mai avuto, suo nipote, concepito dal figlio con Vivien, ma dovrà arrendersi al fatto che il male è un qualcosa che si tramanda di generazione in generazione…

Kate Winslet ha vinto il Golden Globe come miglior attrice per la sua brillante interpretazione in Mildred Pierce. L’omonima protagonista è una donna che, nell’epoca della grande depressione, quando la Borghesia dettava legge, con la sua ipocrisia ed il suo falso perbenismo, ha dovuto, per necessità lavorare, attirando su di sé lo scandalo. Ma Mildred si rimboccherà le maniche e riuscirà ad ottenere il successo, soprattutto con la consapevolezza che è l’unico modo per prendersi cura delle sue figlie.

Laura Dern ha vinto il Golden Globe con l’interpretazione da protagonista nella serie comedy Enlightened. La protagonista è l’emblema della donna che, con coraggio, sa rialzarsi, con le proprie gambe, da una depressione. I drammi arrivano, ma bisogna anche essere pronti a ripartire col sorriso. E Amy Jellicoe imparerà a farlo!

 

Luther consegna ad Idris Elba il Golden Globe come miglior attore protagonista. Luther è una miniserie tv poliziesca. Idris Elba ne è il protagonista ed è il tormentato capo dell’unità anticrimine. Dovrà vedersela con assassini senza scrupoli, malviventi a piede libero ed ogni sorta di psicopatici, ma ciò che egli teme più di ogni altra cosa è il guardarsi allo specchio e sentire un peso sulla coscienza per gli sbagli commessi che non potrà più rimediare!

Madonna si è aggiudicata il Golden Globe per la miglior canzone originale: Masterpiece, tratta da W.E, il bellissimo film della cantante-regista che ripercorre con originalità un amore storico ed in grado d’infrangere la bramosia di potere, mettendolo a confronto col tormento amoroso del presente, in un costante sovrapporsi di piani temporali che costituisce il fascino del film!

Matt LeBlanc ha vinto il Golden Globe come miglior attore nella serie comedy Episodes. La serie rappresenta il metacinema, ossia il cinema che parla del cinema, tant’è che Matt Le Blanc interpreta sé stesso. Il serial è in realtà lo stesso girarsi della serie e mostra come sia difficile per un attore interpretare alla perfezione il ruolo che il copione gli impone!

Michelle Williams si è aggiudicata il Golden come miglior attrice protagonista nella commedia My Week With Marylin! La Williams, effettivamente, ha saputo calarsi, con successo e verosimiglianza, nei panni dell’intramontabile diva del cinema Marylin Monroe. Una settimana per conoscere la vita privata di una della dive più sensuali di Hollywood, riportata in vita meravigliosamente dalla Williams!

Modern Family è stata decretata la miglior serie tv comedy. Il serial è un esperimento ben riuscito. Quanti di voi vorrebbero far divenire gli esilaranti momenti di vita quotidiana un divertente film di successo? Basta una telecamera ed il gioco è fatto. Con la stessa spontaneità si sono filmati i membri dell’ironico cast, facendoci entrare in una casa colma di pasticci e risate! Geniale!

Octavia Spencer vince il Golden Globe come attrice non protagonista in The Help. Ella interpreta, nel film, Minny Jackson, una governante di colore che non accetta di farsi mettere i piedi in testa dai datori di lavoro bianchi. Nel mondo esistono ancora, sfortunatamente, le discriminazioni razziali ed il film cercherà di dipingerle, mettendo a nudo le storie di tre donne, ma mostrando anche che, in fondo, un riscatto è possibile!

Peter Dinklange si è aggiudicato il Golden Globe per la serie magnifica e fantasy Game Of Thrones, come attore non protagonista, per l’interpretazione di Tyrion Lannister. Intrighi magici, lotte di potere per la successione al trono e scene epiche si susseguono a suon di spade! Uno dei serial più innovativi e coinvolgenti del 2011!

L’interpretazione di Margaret Thatcher ha fatto vincere alla straordinaria Meryl Streep il Golden Globe come miglior attrice protagonista nel filmThe Iron Lady. Una biografia riuscitissima della Lady di ferro, capace di governare la Gran Bretagna col pugno duro ed in grado, allo stesso tempo, di non cedere ai malinconici ricordi di un passato che, al termine della sua vita, non può più tornare. Meryl Streep è in grado di riportare in vita la storia…

Il miglior film musicale del 2012 è, infine, il già citato The Artist, in grado di recuperare le atmosfere intramontabili del cinema muto, mettendole a confronto con il chiassoso cinema sonoro. Nonostante ci sia spazio per la stereoscopia, il contest premia, indubbiamente, l’estro artistico di un cinema che osa rispolverare la sua storia con grazia e malinconia!