Giustizia Per Le Donne Islamiche: almeno in Francia!



Certi eccessi, legati al fondamentalismo, non sono tollerati in Europa. Fortunatamente, non lo sono. Direi che, per sintetizzare la vicenda che mi volgo a proporvi, basta questa frase: “I valori religiosi non sono superiori alle leggi dello Stato”. In pratica, quindi, neanche uno Stato dovrebbe basarsi su crismi religiosi. Ma questa è un’altra storia. In Europa, in ogni caso, la legge islamica non vige e le donne, specialmente nell’ambito medico, devono poter essere curate con le stesse attenzioni, rivolte comunemente alle donne occidentali.

In Francia, Nassim Mimoune ha dato in escandescenza perché un’infermiera (donna, lo sottolineo) ha tolto il burqa alla moglie, durante il parto, probabilmente per darle modo di respirare più facilmente e per concederle una maggiore comodità nei movimenti… No, l’uomo non ha minimamente pensato che il gesto dell’infermiera fosse a favore della moglie e, senza pensarci due volte, le ha sferrato un pugno in faccia… Se questo è rispettare le donne, siamo a cavallo… L’uomo, tra l’altro, non era nuovo a gesti sconsiderati e tendenzialmente violenti. Egli aveva insultato un’infermiera, poco prima del parto, per aver eseguito un esame intimo, teso a verificare se il travaglio fosse iniziato o meno! Egli ha addirittura asserito che l’ostetrica stava “violando” sua moglie. Accuse insensate e mosse da un maschilismo esasperato e dannoso che vede nella donna un oggetto da riparare da occhi indiscreti ad ogni costo, anche a quello della sua incolumità. Le donne servono solo a fare figli, col burqa, ovviamente… Se questo comportamento può essere tollerato negli stati islamici, non può essere altrettanto in Europa dove il rispetto della donna viene prima di ogni dogma religioso. Ci mancherebbe anche che una donna, in preda alle doglie del parto, sconvolta, stanca ed ansimante, non potesse respirare più comodamente, omettendo, in un momento così cruciale, il burqa che la cinge ogni giorno, senza eccezioni!

Non appena il bambino è venuto alla luce, Mimoune è stato espulso dall’edificio ed è stato scortato dagli agenti in centrale. L’uomo, indagato per aggressione, dovrà scontare una pena di sei mesi in carcere. Forse avrà modo di riflettere, comprendendo che la violenza non è mai la scelta giusta, né per un cristiano, né per un musulmano e né per un buddista e che, in questo modo, ha fatto sì che sua moglie debba crescere la piccola da sola, perdendosi i momenti più belli della paternità. Una volta tanto è stata fatta giustizia per le donne islamiche, almeno in Francia!