Giovanni Vantaggiato: trovate le prove della strage di Brindisi!



Vantaggiato, l’ideatore reo-confesso della terribile strage di Brindisi, progettava da più di un anno un gesto dimostrativo, una follia indiscriminata nei confronti di cittadini estranei ad ogni logica economica.

Non sembrano esserci più dubbi riguardo l’effettiva implicazione dell’uomo, non si sa ancora se a capo di una banda criminale, nonostante egli continui a ripetere di aver agito da solo! L’uomo avrebbe indicato agli Inquirenti il luogo nel quale egli simulò l’esplosione poi letale per la piccola Melissa Bassi. Essa avvenne in un luogo isolato a Leverano, in aperta campagna. Le forze dell’ordine, accorse sul luogo indicato, hanno effettivamente rinvenuto tre bombole con innesco in tutto e per tutto simili a quelle che hanno provocato l’infame strage, ognuna contenente 10 kg di polvere da sparo. Inoltre, sul suolo, vi erano evidenti segni di uno scoppio.

La premeditazione rende l’atto ancor più vile. Vantaggiato ha da sempre pensato di colpire la scuola, così vicina al Tribunale che tanto avversava oppure è stata una decisione dell’ultimo minuto? Possibile che volesse realmente uccidere studentesse adolescenti, progettando persino le fasi di una strage il più possibile letale? Che folle mente può arrivare a tanto? La rabbia, la crisi e la delusione non possono giustificare tanta infamia e non rifugiamoci dietro la magra consolazione di una malattia mentale che permetterebbe all’uomo uno sconto di pena. Vantaggiato ha agito lucidamente. E’ lui che ha deciso di uccidere delle ragazze innocenti, perché è stata sua la mano che ha innescato l’ordigno. Chiunque l’abbia aiutato è un vile, ma la responsabilità più grande è sua e solo sua!

Incredibile la decisione dei familiari di star vicino, ad ogni costo, all’uomo. Moglie e figlie, infatti, non vedono l’ora di poter parlare a tu per tu con Vantaggiato, adesso confinato in carcere, dopo il convalido del fermo. E’ vero che i rapporti familiari sorpassano ogni dramma, ma potreste perdonare un padre che volontariamente ha messo fine alla vita di una studentessa, rischiando di ucciderne molte altre o un marito che, da un anno, aveva in mete di compiere una strage? Mi dispiace, ma io forse non ci riuscirei…