Gesti Religiosi: spiegazione dei gesti all’interno delle funzioni

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Il corpo ed i suoi movimenti sono altamente espressivi e possono trasmetterci un messaggio. Prendiamo, ad esempio, le mani che, se chiude e ritratte verso il corpo, ci fanno comprendere irritabilità e distanza, mentre se sono aperte e protese in avanti, ci indicano disponibilità e voglia di aprirsi all’altro. Le mani che pregano, che si dispongono l’una sull’altra per accogliere l’eucaristia, le mani s’innalzano al cielo per celebrare in Signore e s’incrociano nel segno della croce. Pregare a mani giunte è un gesto non abituale per i primi cristiani ed entra a far parte della liturgia solo nel XII secolo. Pregare con le mani unite significa raccoglimento spirituale profondo e voglia di offrirsi completamente a Dio. Il Segno o gesto di pace si lega solo tardivamente alla liturgia eucaristica, visto che, antecedentemente avveniva subito dopo la liturgia della parola. Scambiarsi il segno di pace, invece, dopo l’eucaristia, significa aderire totalmente al progetto di fede e al Mistero di Dio, suggellando, in qualche modo, il patto con Signore. Oggi il gesto si consuma dopo la recita del Padre Nostro, prima dell’eucaristia, proprio ad indicare il candore spirituale necessario per accogliere il Corpo di Cristo. Se originariamente ci si baciava in segno di pace, si è poi passati all’abbraccio, per poi cedere alla più formale stretta di mano.

Il Segno della croce è il gesto più antico che si può legare al culto cristiano, presente già nelle cronache del Vecchio Testamento. Inizialmente serviva per convertire i fedeli al cristianesimo e per allontanare il male; si è poi imposto in ogni celebrazione sino ad oggi. All’inizio veniva tracciato solo sulla fronte e con un solo dito; successivamente s’impose il rito che voleva che si compiesse con tre dita. E’ solo dall’XI secolo che il gesto religioso ha assunto le sembianze di quello che oggi effettuiamo quotidianamente. Ma cosa significa il gesto delle Croce? Innanzitutto devozione a Cristo e, secondariamente, credenza nella Trinità. Cristo si è sacrificato per noi sulla Croce e proprio questo gesto ci ricorda quotidianamente il suo amore per l’umanità e la sua immensa bontà, che possono liberarci dai peccati. Liberazione dal male, devozione e benedizione sono le tre parole chiave legate a questo gesto molto significativo per ogni cristiano.

Nell’Induismo e nel Buddismo si ha un gesto molto importante, il Mudra o sigillo, eseguito con le dita o con la mano. Ogni mudra ha un diverso e specifico significato. Il Vitarka Mudra significa trasmissione della conoscenza buddista ed insegnamento dei precetti della fede e si esegue unendo solamente pollice ed indice.

I gesti sono linguaggi universali che permettono di superare le barriere linguistiche e, quindi, perfetti per esprimere, ad esempio, valori cristiani universali quali l’amore, la solidarietà, la carità, la devozione e la pace.