Gay Che si Baciano In Chiesa: l’ultima sfida della coppie omosessuali!

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Poteva essere una sfida. Doveva esserlo. Perché non esiste azione più nobile del baciarsi, segno d’amore e di condivisione. Amare dovrebbe essere sacro. L’amore non dovrebbe avere sesso ed, invece, per la Chiesa è ancora così. La chiesa non può e non vuole uscire dai suoi dogmi e da un bigottismo che si rifà ad epoche remote. La civiltà si evolve ma la chiesa, che dovrebbe predicare l’amore, resta ferma, incollata a convinzioni ormai passate di moda. E, attenzione, il concetto di famiglia è importante, ma il concetto di amore lo è molto di più.

Gonzalo Orquín aveva esposto la sua opera, Sì, Quiero la quale comprendeva 16 foto di 16 baci omosessuali in varie chiese del mondo alla Galleria L’opera in Roma. Tuttavia, ovviamente, la Chiesa non poteva “accettare questo scandalo”, ma non ha chiesto di eliminare l’opera. No. Ha fatto qualcosa di molto peggio. Ha coperto con un telo nero quei baci, quell’amore, per la chiesa ancora sbagliato, ancora malato, come se fosse qualcosa di cui vergognarsi. In un paese che ancora lotta per una legge contro l’omofobia è impensabile che la chiesa possa operarla in prima persona, incitarla forse. Quanti potrebbero farsi portavoce di precetti cristiani denigrando un bacio gay o facendo anche di peggio? Molti? Tutti? Se Dio davvero ci ama tutti e guarda alle nostre anime ed azioni perché non si riesce ad accettare la diversità, perché non si riesce a guardare oltre quel bacio, a vederlo con amore e non con scandalo? Il vero scandalo è che nel 2013 ancora si ponga un telo nero sull’amore e, magari, non lo si faccia di fronte alle barbarie in campo sanitario o politico!

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